Era fermo in auto, di notte, nei pressi di un parcheggio e il suo atteggiamento ha attirato l'attenzione dei carabinieri
Era fermo in auto, di notte, nei pressi di un parcheggio e il suo atteggiamento ha attirato l’attenzione dei carabinieri. Dal successivo controllo è spuntato un coltello a punta lungo complessivamente 19 centimetri, nascosto nel vano portaoggetti dello sportello.
A finire nei guai è stato un 21enne residente a Nicolosi, denunciato all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi.
L’intervento è stato effettuato dai Carabinieri della Radiomobile di Gravina di Catania nell’ambito dei servizi di controllo del territorio.
I militari, mentre transitavano nel centro abitato, all’altezza del parcheggio di via Quasimodo, hanno notato un giovane all’interno di un’auto in sosta. Il 21enne si trovava nel veicolo con i finestrini aperti e continuava a guardarsi intorno.
Un comportamento che ha spinto gli operanti ad approfondire il controllo, in coordinamento con la Centrale Operativa.
Identificato come un 21enne residente a Nicolosi, il giovane avrebbe mostrato nervosismo fin dalle prime fasi della verifica, continuando a osservare ciò che accadeva intorno a lui.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, inoltre, il ragazzo non sarebbe riuscito a fornire spiegazioni sulla propria presenza in quella zona durante la notte.
A quel punto i militari hanno proceduto con ulteriori accertamenti, effettuando le ricerche sia sulla persona sia sull’auto nella sua disponibilità.
Durante il controllo del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello a punta pieghevole e privo di custodia.
L’arma, lunga complessivamente 19 centimetri, di cui 8,5 centimetri di lama, era stata riposta nel vano portaoggetti dello sportello anteriore lato guida, risultando quindi immediatamente accessibile al giovane.
Il coltello è stato sottoposto a sequestro.
Al termine degli accertamenti, sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giurisdizionale, i Carabinieri hanno denunciato il 21enne all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.