La Guardia di Finanza ha sequestrato circa 45 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per la vendita. L’uomo, condannato in precedenza per spaccio, era autorizzato a uscire di casa nella fascia oraria del controllo
Era già sottoposto alla detenzione domiciliare per una precedente condanna per spaccio di droga, ma è stato sorpreso dalla Guardia di Finanza con 87 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 45 grammi.
È accaduto a Giarre, nel Catanese, dove i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Riposto, nell’ambito dei servizi di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un uomo con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.
L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio, quando i finanzieri hanno notato un uomo che si aggirava per le strade di Giarre con atteggiamento sospetto. I militari hanno deciso di fermarlo e sottoporlo a un controllo, rinvenendo 19 grammi di cocaina, suddivisi in 39 dosi già pronte per lo spaccio.
Il ritrovamento ha spinto le Fiamme Gialle ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo.
La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai finanzieri di scoprire ulteriori 26 grammi di cocaina, confezionati in 48 dosi.
Complessivamente, l’operazione ha portato al sequestro di circa 45 grammi di cocaina, suddivisi in 87 dosi.
Tutta la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro.
Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza dell’intervento è emerso che l’uomo si trovava già in detenzione domiciliare in esecuzione di una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Catania, sempre per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Al momento del controllo, tuttavia, era regolarmente autorizzato a lasciare la propria abitazione, trovandosi nella fascia oraria consentita dal provvedimento.
La scoperta della droga ha portato i finanzieri a procedere con l’arresto in flagranza.
Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Catania, l’uomo è stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. Successivamente, il giudice del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
L’indagato è stato quindi trasferito nel carcere di Piazza Lanza, a Catania.