Fumogeno nella biancheria intima prima di Catania-Crotone
Uno avrebbe nascosto un fumogeno nella biancheria intima, l’altro tra i vestiti, nel tentativo di superare i controlli ed entrare allo stadio Angelo Massimino. Due tifosi catanesi di 21 e 27 anni sono stati denunciati e raggiunti dal Daspo dopo essere stati fermati dalla Polizia di Stato in occasione di due differenti partite.
Per entrambi è scattato il divieto di accesso agli stadi e alle manifestazioni sportive per un anno su tutto il territorio nazionale.
Il primo episodio risale alla partita di Serie C Catania-Crotone del 3 ottobre.
Durante i controlli per l’ingresso nel settore Curva Sud, un 21enne avrebbe tentato di oltrepassare i varchi con un fumogeno nascosto nella biancheria intima.
L’artifizio pirotecnico è stato scoperto dagli agenti del X Reparto Mobile durante le verifiche di prefiltraggio e immediatamente sequestrato.
Il giovane è stato denunciato dalla Digos e nei suoi confronti è stato avviato l’iter per il Daspo, successivamente emesso e notificato.
Un episodio analogo si è verificato durante la partita di Coppa Italia Catania-Savoia.
Questa volta un tifoso catanese di 27 anni avrebbe cercato di raggiungere la Curva Nord nascondendo un fumogeno tra i vestiti.
Anche in questo caso, però, i controlli della Polizia hanno permesso di individuare l’artifizio prima dell’ingresso sugli spalti.
Per il 27enne è scattata la denuncia e, come per l’altro tifoso, il Daspo della durata di un anno.
Il questore di Catania ha disposto un rafforzamento dei servizi di controllo durante gli incontri di calcio con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali condotte illecite.
La normativa vieta infatti l’introduzione negli impianti sportivi di fumogeni, petardi e altri oggetti potenzialmente in grado di compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le responsabilità penali dei due tifosi denunciati dovranno essere accertate nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.