A finire nei guai è stato un allevatore di 76 anni del posto, già noto alle forze dell'ordine
Un fucile da caccia privo di matricola e 289 cartucce di diverso calibro nascosti all’interno di un’azienda agricola. È quanto hanno scoperto i carabinieri durante un servizio straordinario di controllo del territorio a Piedimonte Etneo.
A finire nei guai è stato un allevatore di 76 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, denunciato alla Procura della Repubblica di Catania per le ipotesi di reato di detenzione di arma clandestina e omessa denuncia del trasferimento di armi.
L’operazione ha visto impegnati i carabinieri delle Stazioni di Piedimonte Etneo e Passopisciaro, insieme alla Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, allo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e al 12° Nucleo Elicotteri di Catania Fontanarossa.
I controlli hanno interessato anche l’azienda agricola di proprietà del 76enne, dove i militari hanno effettuato una perquisizione.
Durante le verifiche è stato rinvenuto un fucile da caccia a doppia canna calibro 16, sprovvisto di matricola.
Insieme all’arma sono state trovate 113 cartucce calibro 16 e altre 176 calibro 12, per un totale di 289 munizioni.
Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi del procedimento, l’allevatore è stato denunciato.
Gli accertamenti nell’azienda sono stati estesi anche al bestiame. I carabinieri hanno richiesto l’intervento dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Giarre, che hanno effettuato verifiche sui capi presenti nell’allevamento.
I controlli avrebbero permesso di individuare alcuni animali non regolarmente registrati. Per l’irregolarità è stata contestata una sanzione amministrativa di 600 euro.
Il servizio straordinario non si è limitato all’azienda agricola. I carabinieri hanno effettuato anche controlli sulla circolazione stradale, contestando violazioni al Codice della Strada per 158 euro complessivi.
Durante le verifiche, inoltre, un 31enne residente a Piedimonte Etneo è stato trovato in possesso di 5 grammi di marijuana.
Nei suoi confronti è stata contestata la violazione amministrativa prevista dall’articolo 75 del D.P.R. 309/1990 per la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
Per le contestazioni di natura penale formulate nei confronti del 76enne resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.