CATANIA – Momenti di paura questa mattina nella caserma dei carabinieri della compagnia di Acireale (Catania), dove si stavano eseguendo lavori di rimozione di un impianto di carburanti ormai dismesso.
Durante le operazioni, per cause ancora in fase di accertamento, si è sprigionata all’improvviso una violenta fiammata che ha investito due operai impegnati nell’intervento. Le vittime, un 57enne e un 60enne, hanno riportato ustioni gravi.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 che hanno disposto il trasferimento dei due feriti all’ospedale Cannizzaro di Catania. I lavoratori si trovano ricoverati in prognosi riservata.
Le autorità competenti hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
“Confidiamo che possa presto essere sciolta la prognosi riservata per i due operai gravemente feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto oggi nella caserma dell’Arma ad Acireale. Le loro condizioni di salute, insieme con la disperazione dei familiari, sono in questo momento il nostro motivo di maggiore ansia. Resta, però, il dolore per un episodio che si somma a tanti altri avvenuti in una provincia, quella di Catania, segnata dal tragico primato siciliano per infortuni e morti sul lavoro, come ci ricordano ancora i dati INAIL relativi al primo semestre dell’anno”.
Lo afferma la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, che aggiunge: “Nella consapevolezza che sono tutte in corso di accertamento le cause dell’incidente avvenuto ad Acireale nel corso della rimozione di una pompa dismessa di carburante, vogliamo fra l’altro ricordare la campagna #Zeromortisullavoro lanciata dalla nostra organizzazione e dal suo leader PierPaolo Bombardieri con la quale sollecitiamo, fra l’altro, più prevenzione e quindi più formazione, ma formazione vera. È uno degli investimenti più importanti per la tutela del diritto alla salute e alla vita di lavoratrici e lavoratori, che hanno sempre più urgente bisogno di anticipare le cause di rischio e proteggersi da esse”.