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17.01.2018

Ex Hard Rock Cafe di Catania occupato: “Liberiamo il mondo dal capitalismo”

di Redazione
Ex Hard Rock Cafe di Catania occupato: “Liberiamo il mondo dal capitalismo”

CATANIA – Questa mattina la Comunità Resistente Piazzetta ha occupato l’ex Hard Rock Cafe di via Cristoforo Colombo. Secondo quanto riportato in una nota, questo “è l’esito di anni di lotta, di studio, di partecipazione e di impegno nella vita politica cittadina, un altro passo verso la costruzione di un mondo migliore“.

“La nostra comunità – dichiarano – nasce da una percezione condivisa, ovvero quella di un’ingiustizia costante che dilania le nostre vite e l’umanità intera, un’ingiustizia alimentata da bugie e false narrazioni, e da un’esigenza condivisa, quella di studiare la realtà per trasformarla tutti insieme, attivandoci in prima persona”.

Uno dei modi con cui la comunità desidera riconquistare il mondo è quello di riprendere gli spazi della città, sottraendoli all’abbandono e al degrado, entrare e radicarsi nei quartieri popolari, vivere ogni giorno le contraddizioni della gente e le ingiustizie sociali per poterle toccare con mano, provando a risolvere attraverso la costruzione di reti solidali e alternative sociali e politiche.

“Così abbiamo deciso di riprenderci uno spazio, l’ex Hard Rock, tra il quartiere Angeli Custodi e la pescheria, abbandonato da 10 anni e di proprietà dell’Unicredit, simbolo di un capitalismo dilaniante e opprimente, per renderlo di nuovo vivo e usufruibile da chiunque abbia voglia come noi di mettersi in gioco e cambiare le cose”.

“Colapesce” è il nome che è stato scelto scelto, come quello del protagonista della leggenda siciliana, Cola, che fu mandato dall’imperatore Federico II di Svevia nei fondali marini per esplorare la regione. Come Colapesce, che non risalì mai più perché si accorse delle crepe presenti in una delle colonne che sorreggevano la Sicilia, la comunità vuole “sorreggere questa terra affinché non crolli”. Il gruppo si è organizzato per poter riacquistare voce, per costruire dal basso “un’alternativa al mondo grigio e disperato che vediamo quotidianamente nelle nostre strade”.

Con questa occupazione, i membri vogliono occuparsi del quartiere, parlare con la gente, proporre iniziative e attività politiche, sociali e culturali che rientrano dentro una progettualità politica specifica, ampia e precisa. L’obbiettivo è anche quello di “ricostruire quel tessuto sociale smantellato totalmente dal sistema capitalistico, che ci spinge quotidianamente a competere, a vivere di individualismo, a conformarci, ad essere mediocri, piatti e pessimisti. Vogliamo ricostruire rapporti sociali, consapevolezza e conflittualità anche in questo quartiere, proporre un’alternativa sociale e politica, ludica, ricreativa e aggregativa”.