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27.06.2026

Evade dai domiciliari e si finge il fratello per ingannare la Polizia: arrestato un 41enne a Catania

di Redazione | 1 min di lettura

L'uomo, sorpreso ubriaco mentre litigava con la moglie, ha fornito false generalità per nascondere la violazione della misura cautelare

Evade dai domiciliari e si finge il fratello per ingannare la Polizia: arrestato un 41enne a Catania
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Ha tentato di eludere un controllo della Polizia di Stato spacciandosi per il fratello, ma gli accertamenti degli agenti hanno smascherato il suo stratagemma. Un catanese di 41 anni è stato arrestato per evasione e denunciato per aver fornito false generalità.

L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania, impegnati nel controllo del territorio. I poliziotti sono intervenuti in corso Indipendenza, dove hanno notato una violenta discussione tra un uomo e una donna all’interno di un’auto, decidendo di verificare quanto stesse accadendo.

Fornisce il nome del fratello per sfuggire ai controlli

Durante l’identificazione, il 41enne, che appariva in evidente stato di ebbrezza, ha dichiarato le generalità del fratello nel tentativo di evitare di essere scoperto. L’uomo, infatti, era sottoposto agli arresti domiciliari per una condanna legata a reati in materia di sostanze stupefacenti e, al momento del controllo, avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione, nella zona di via Acquicella Porto.

Gli agenti hanno però approfondito gli accertamenti confrontando fotografie e dati presenti nelle banche dati in uso alle forze dell’ordine, riuscendo così a identificarlo correttamente.

Arrestato per evasione

Messo di fronte all’evidenza, il 41enne ha ammesso di aver fornito false generalità per nascondere la violazione della misura cautelare.

Per questo motivo è stato arrestato per evasione e denunciato all’Autorità giudiziaria anche per false attestazioni sulla propria identità personale, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura di Catania, dove è rimasto in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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