È successo di nuovo, a Catania rubano defibrillatore in strada: era lì in onore di Raffaele Barresi, donato per il bene della città

È successo di nuovo, a Catania rubano defibrillatore in strada: era lì in onore di Raffaele Barresi, donato per il bene della città

CATANIA – Nonostante sia passato del tempo, l’intera città di Catania piange ancora per la prematura scomparsa di Raffaele Barresi, stroncato da un arresto cardiaco improvviso mentre si trovava tra i banchi di scuola del liceo Principe Umberto.

Dopo lo sconforto e la disperazione per una vita così giovane – Raffaele aveva solo 17 anni – spezzatasi improvvisamente, i familiari e gli affetti del ragazzo hanno avviato un’iniziativa volta  a prevenire che altri cuori si fermassero improvvisamente, donando dei defibrillatori alla città di Catania a nome de “Il cuore di Raffaele”.


È stato così, poi, che nel gennaio di quest’anno il defibrillatore è stato rubato, lasciando nello sgomento l’associazione e i cittadini catanesi. Nonostante l’esortazione alla restituzione da parte del padre di Raffaele, Antonio Barresi, nessuno ha avuto l’onestà e la bontà di cuore necessaria a rimettere a posto il defibrillatore, portando dunque “Il cuore di Raffaele” ad acquistarne e donarne uno nuovo.

Ad oggi, però, un nuovo post sulla pagina di Antonio Barresi lascia con l’amaro in bocca: “Nella notte fra il 17/18 luglio, qualcuno ha rubato il defibrillatore installato a piazza della Borsa. Voglio portare all’attenzione di chi leggerà, che un defibrillatore non è un oggetto ornamentale né di valore economico, è un salva vita, quindi non c’è prezzo.

“Chiunque abbia fatto questo gesto, non ha capito quanto sbagliato sia. Chiedo con il cuore in mano di voler restituire il defibrillatore rimettendolo al suo posto”, conclude.

Fonte immagine Antonio Barresi – Facebook