Catania, rubato defibrillatore donato in ricordo di Raffaele Barresi. Il padre: “Gesto vile e vigliacco, restituitelo”

Catania, rubato defibrillatore donato in ricordo di Raffaele Barresi. Il padre: “Gesto vile e vigliacco, restituitelo”

CATANIA – È stato rubato da alcuni ignoti il defibrillatore collocato in via Michele Rapisardi, a Catania, nei pressi del Teatro Massimo Bellini. “Un gesto vile e vigliacco“. Esorta così il padre di Raffaele Barresi, Antonio. Il giovane, lo ricordiamo, è scomparso per un attacco cardiaco mentre si trovava a scuola. Da qui, alcuni mesi dopo, prese vita l’iniziativa “Un cuore per Raffaele“, per donare defibrillatori semiautomatici in giro per il capoluogo etneo ed essere d’aiuto a chi ne ha bisogno.

Cosa possono recuperare? 50 euro forse, non hanno capito che era lì per salvare delle vite… Non è un giocattolo, né un articolo di valore economico, ma di grandissimo valore umano, messo a disposizione per tutta la città, in ricordo di mio figlio Raffaele Barresi, che purtroppo non c’è più… Spero che chi abbia fatto questo si passi una mano nel cuore e lo restituisca“, conclude Antonio Barresi.


A fargli eco, chiedendo la restituzione del defibrillatore, è l’associazione AASI (Associazione Autisti Soccorritori Italiani) che – appresa la notizia del furto – hanno così condiviso una nota stampa: “Apprendiamo da notizie sui social il furto del
defibrillatore collocato in centro storico a Catania, nelle immediate vicinanze del
Teatro Bellini, defibrillatore donato in memoria di Raffaele Barresi, per una
iniziativa voluta dalla famiglia Barresi, che ha visto vari attori del mondo politico, istituzionale, sociale ed imprenditoriale, che unendo le forze hanno realizzato tutti insieme il progetto Cuore di Raffaele.

L’associazione autisti soccorritori italiani condanna questo vile atto di inciviltà,
appellandosi alla coscienza di chi ha asportato il defibrillatore dalla teca, chiedendo
di riconsegnare questo strumento salva vita alla città di Catania“.

Fonte foto Antonio Barresi