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13.10.2026

Devastato il centro anziani e rubati persino i mazzi di carte: individuati quattro minorenni a Mascalucia

di Redazione | 2 min di lettura

Locali a soqquadro e arredi danneggiati

Devastato il centro anziani e rubati persino i mazzi di carte: individuati quattro minorenni a Mascalucia
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Quattro minorenni sono stati individuati nell’ambito delle indagini sugli atti vandalici compiuti il 6 ottobre ai danni del Centro d’incontro per anziani di Mascalucia. La loro posizione è stata denunciata all’Autorità giudiziaria competente del Tribunale per i minorenni.

L’episodio aveva provocato forte indignazione in città, soprattutto per il valore sociale della struttura presa di mira.

Locali a soqquadro e arredi danneggiati

Secondo quanto ricostruito, alcuni soggetti si erano introdotti all’interno del centro, mettendo a soqquadro gli ambienti e danneggiando gli arredi.

Dalla struttura erano spariti anche diversi oggetti utilizzati quotidianamente dagli anziani durante le attività ricreative, compresi alcuni mazzi di carte.

Dopo la scoperta del raid vandalico erano immediatamente scattati gli accertamenti della Polizia Locale e dei carabinieri, finalizzati a ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.

Le verifiche hanno adesso portato all’individuazione di quattro minorenni ritenuti coinvolti nei danneggiamenti.

Il sindaco: “Colpito un luogo prezioso per tante persone”

Sull’esito degli accertamenti è intervenuto il sindaco di Mascalucia, Vincenzo Magra.

“Avevamo assicurato che quanto accaduto non sarebbe passato sotto silenzio e che sarebbe stato fatto tutto il possibile per individuare i responsabili. L’identificazione dei quattro soggetti rappresenta un importante sviluppo nella ricostruzione di un episodio che ha profondamente colpito la nostra comunità”.

Il primo cittadino ha ringraziato la Polizia Locale e la Tenenza dei carabinieri per il lavoro svolto, sottolineando il significato del luogo danneggiato.

“Danneggiare un luogo destinato ai nostri anziani significa colpire uno spazio che custodisce relazioni, abitudini e momenti di socialità, particolarmente preziosi per tante persone”.

“Serve una riflessione sull’educazione civica”

La circostanza che i soggetti individuati siano minorenni, secondo Magra, rende necessaria anche una riflessione sul ruolo educativo della comunità.

“È necessario che famiglie, istituzioni e comunità educante continuino a lavorare insieme affinché i più giovani comprendano il valore dei beni comuni e le conseguenze delle proprie azioni”, conclude il sindaco.

La posizione dei quattro minorenni sarà adesso valutata dall’Autorità giudiziaria competente.

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