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28.09.2017

Destino dei 105 disoccupati del “bacino prefettizio” incerto: domani la decisione del Comune

di Redazione
Destino dei 105 disoccupati del “bacino prefettizio” incerto: domani la decisione del Comune

CATANIA – Si scatena la bufera per il caso dei 105 disoccupati del “bacino prefettizio” le cui sorti si decideranno domani al Comune di Catania.

“Chiediamo che si cambi il capitolato d’appalto del servizio di Igiene ambientale comunale inserendo la “premialità” che consenta a questi 105 lavoratori di essere subito assunti. Inoltre vogliamo che il bacino venga riconosciuto ‘nominativamente blindato’, in modo che sia opponibile anche negli anni futuri” – queste le parole dei sindacati provinciali, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, che non le hanno mandate certo a dire, spezzando diverse lance a favore dei centinaia di lavoratori, ad oggi purtroppo disoccupati.

Insomma, fanno sul serio i rappresentanti sindacali, i cui segretari generali Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli, Giovanni Musumeci e Corrado Tabita Siena, stamattina hanno affiancato nella protesta silenziosa in piazza Duomo, il gruppo di oltre 100 ex lavoratori di aziende in crisi che nel tempo hanno finito per riempire un grande bacino in Prefettura; un “contenitore” che dovrebbe essere considerato prioritario per l’appalto di servizi di igiene ambientale ma che, di fatto, rimane inattivo a discapito di disoccupati che attendono inutilmente una nuova occasione lavorativa. La Prefettura ha comunque sempre assicurato massima disponibilità e apertura.
Le richieste sindacali saranno ribadite ufficialmente domani, venerdì 29, nel corso di un incontro con l’amministrazione comunale. Il bacino prefettizio ha accolto un significativo numero di lavoratrici e lavoratori nel corso degli anni, a partire dalla vertenza Cesame del 2005, e ha rappresentato una garanzia da quando i sindacati e il primo cittadino Enzo Bianco hanno raggiunto un preciso accordo.

In verità una decina di persone del gruppo hanno trovato occupazione a tempo indeterminato negli anni scorsi, ma le buone occasioni, purtroppo, non sono state così numerose da coprire la domanda di lavoro da parte di tutti. In Piazza Duomo anche i rappresentanti delle sigle di categoria che da anni accompagnano i disoccupati nel confronto quotidiano con le istituzioni, e cioè Gaetano Agliozzo (FP Cgil), Mauro Torrisi (FIT Cisl), Uccio Lauricella (Uil Trasporti) e Santo Gangemi (Ugl igiene ambientale).
“La città ha bisogno che questi cittadini lavorino, sia perché si tratta di persone che hanno sempre operato con competenza, sia perché hanno il diritto di ricevere uno stipendio dignitoso e onesto, visto che esiste un’occasione concreta per ripartire – spiegano i sindacalisti di tutte le sigle interessate alla vertenza-. Per questo ci aspettiamo che la Prefettura e il Comune, che è poi la stazione appaltante, ci aiuti in questa battaglia”.

L’ultima gara d’appalto è andata deserta e forse la riunione di domani potrebbe anche essere l’occasione giusta per conoscere la nuova data. L’età dei media degli ex lavoratori che compongono il cosiddetto “bacino prefettizio” è di 50 anni. Il clima che si respirava stamattina era di grande apprensione ma anche di totale fiducia nei confronti dei sindacati che anche in occasione di questa vertenza hanno deciso di rimanere uniti a tutela dei lavoratori.