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17.10.2026

Convinta di noleggiare un’auto online, viene raggirata. Il caso a Catania

di Redazione | 2 min di lettura

I poliziotti hanno eseguito una serie di verifiche meticolose sul portale online che si presentava perfettamente costruito per sembrare autentico ed affidabile

Convinta di noleggiare un’auto online, viene raggirata. Il caso a Catania
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La Polizia di Stato ha svolto un’importante operazione di contrasto alle truffe online, scoprendo un finto sito di autonoleggio e individuando i tre presunti gestori.

Il raggiro sul web

Le indagini sono state condotte dagli agenti della Polizia di Frontiera, in servizio all’aeroporto internazionale “Bellini” di Catania, a seguito della richiesta d’aiuto di una cittadina che ha denunciato di essere stata raggirata sul web, nelle fasi di noleggio di un’auto.

L’inganno dietro un sito apparentemente affidabile

Dopo aver raccolto tutti gli elementi forniti dalla vittima, i poliziotti hanno eseguito una serie di verifiche meticolose sul portale online che si presentava perfettamente costruito per sembrare autentico ed affidabile, in linea con le caratteristiche che un utente si aspetterebbe da una società di autonoleggio.

In realtà, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno scoperto come, dietro al sito internet, si nascondesse un sofisticato meccanismo fraudolento, finalizzato a carpire la buona fede degli utenti in modo da indurli ad effettuare pagamenti, credendo di noleggiare un veicolo.

La vittima del raggiro, infatti, aveva raccontato ai poliziotti di aver trasferito del denaro con bonifici istantanei, convinta di trovarsi di fronte ad un regolare servizio di autonoleggio.

Sulle tracce dei truffatori

Nel corso degli accertamenti, i poliziotti hanno ricostruito il percorso del denaro e sono riusciti a mettersi sulle tracce dei truffatori.

In particolare, sono stati incrociati alcuni dati relativi ai codici iban forniti alla vittima per effettuare le transazioni e all’utenza telefonica utilizzata per mettersi in contatto con la donna.

Scoperta l’identità dei tre responsabili

In questo modo, il lavoro investigativo ha permesso di risalire all’identità di tre soggetti, due 33enni e un 37enne, che, secondo quanto appurato, avrebbero operato in modo sinergico per mettere a segno il raggiro. I tre sono stati denunciati in concorso tra loro per il reato di truffa, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’appello della Polizia di Stato

L’operazione conferma l’importanza della tempestiva denuncia e del lavoro investigativo svolto attraverso la collaborazione tra gli organi di polizia, gli istituti bancari e gli operatori telefonici.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione quando si utilizzano siti internet per acquistare beni o servizi, verificando l’affidabilità dei portali, l’identità dei fornitori e le modalità di pagamento richieste.

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