Entrambi sono attualmente sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari
Svaligiano un negozio di antiquariato in pieno centro a Catania. Questo il furto compiuto da due soggetti, rispettivamente un 49enne del posto e la sua complice, una 35enne.
Il colpo ai danni del negoziante però non è andato a buon fine. I due ladri infatti, entrambi pluripregiudicati, sono stati rintracciati e, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania per furto aggravato in concorso.
Nel dettaglio, tutto si è svolto stamattina all’alba, quando i militari dell’Arma hanno raggiunto via Antonino Di Sangiuliano. Alla centrale operativa infatti, proprio in questa zona, era stato segnalato un furto ancora in atto in un negozio di antiquariato, nonché la presenza di due soggetti arrivati poco prima a bordo di una monovolume.
Davanti all’attività commerciale, gli agenti hanno trovato un uomo, immediatamente messo in sicurezza, bloccato e identificato.
Il soggetto, un 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine, era altresì gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Catania, con prescrizione di non allontanarsi da casa tra le 21 e le 6.
Un secondo equipaggio arrivato in supporto, ha cercato nei paraggi l’auto a bordo della quale i due sarebbero arrivati.
Poco dopo, in corrispondenza di uno slargo, gli operanti hanno individuato il mezzo trovando la complice che, sdraiata sui sedili posteriori, tentava di nascondersi per evitare di essere scoperta.
Anche la donna, una 35enne catanese, era gravata dall’obbligo di dimora nel comune di Catania, con prescrizione di non lasciare l’abitazione nelle ore notturne.
Sull’autovettura, priva di entrambe le targhe trovate nell’abitacolo, i due avevano caricato la refurtiva prelevata prima dal negozio. Il bottino, successivamente stimato, aveva un valore corrispondente a circa 20mila euro.
Il sopralluogo, effettuato in seguito dai carabinieri, ha permesso di appurare anche diversi danni alla vetrata della porta di ingresso della bottega.
Tutta la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, ovvero il titolare dell’esercizio commerciale. Per i due malviventi invece, è scattato l’arresto, successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha sottoposto entrambi ai domiciliari.