Il bilancio dell'attività di verifica
Controlli “a tappeto” nel quartiere San Cristoforo di Catania. La Polizia di Stato ha coordinato un’attività di verifica del territorio, all’esito della quale sono state contestate sanzioni per 13mila euro.
L’intervento ha visto impegnati i poliziotti del commissariato “Centrale“, insieme agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e agli agenti della Polizia Locale.
In una prima fase, i poliziotti hanno controllato diverse attività commerciali, tra cui tre strutture ricettive, un bar e un panificio. Per quanto riguarda due degli appartamenti ad uso turistico, sono emerse alcune irregolarità.
Nel primo caso, riguardavano la mancata comunicazione delle generalità degli ospiti all’autorità di Pubblica Sicurezza, nei termini di legge, mentre nel secondo è stata contestata la pubblicità ingannevole.
Le verifiche nel bar invece, hanno permesso di constatare come la titolare abbia manomesso i sigilli apposti sulle slot machine. Quest’ultime infatti erano state sequestrate all’interno della sua attività appena una settimana prima, durante un altro controllo.
Al termine di tutti i riscontri, per la titolare è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria per violazione di sigilli. Occorre però ricordare sempre la presunzione d’innocenza dell’indagata, valevole ora e fino a condanna definitiva.
In seguito i poliziotti, durante gli accertamenti, hanno notato la presenza di un vero e proprio cantiere aperto, con operai e materiali edili in promiscuità.
A quel punto è stato chiesto l’intervento del personale del settore “Igiene Pubblica” del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Quest’ultimi hanno disposto la sospensione dell’attività per gravi carenze igienico-sanitarie.
Mentre, per quanto riguarda il panificio controllato, il titolare è stato sanzionato amministrativamente per non avere l’autorizzazione ad esercitare l’attività di vicinato, né quella per la vendita degli alcolici e non aveva esposto i cartellini con i prezzi dei prodotti proposti ai clienti.
Contestualmente, i poliziotti hanno istituito diversi posti di controllo in più punti del quartiere, monitorando le condotte di automobilisti e motociclisti alla guida. Identificate complessivamente 144 persone, di cui 42 già note alle forze dell’ordine, e sono stati controllati 63 veicoli, tra auto e moto.
In piazza Caduti del Mare e in piazza San Cristoforo, gli agenti hanno rilevato svariate infrazioni al Codice della Strada. Tra le violazioni vi era guida senza casco protettivo, mancanza di assicurazione per la responsabilità civile, mancanza di revisione e di documenti di circolazione al seguito.
Oltre a dieci veicoli sprovvisti di polizia assicurativa, è stata sequestrata un’auto ai fini della confisca e nove mezzi sono stati posti a fermo amministrativo.
Inoltre, sono state rimosse diverse auto parcheggiate in sosta vietata e, per ripristinare le condizioni decoro urbano, è stato chiesto l’intervento di una ditta appositamente incaricata dal Comune che ha effettuato una pulizia straordinaria dell’area, asportando rifiuti e mobilio abbandonati in strada.
Nel corso dei controlli in strada, i poliziotti e gli agenti della Polizia Locale hanno sorpreso in piena attività alcuni venditori ambulanti di frutta e verdura, risultati del tutto abusivi.
I soggetti erano posizionati, in particolar modo, lungo via Della Concordia, via Garibaldi e via Playa. Durante l’ispezione, gli agenti hanno sequestrato 600 chili di prodotti ortofrutticoli, tra cui tre cassette di uva pubblicizzata come “uva di Mazzarrone”, privi del necessario requisito della tracciabilità indispensabile per determinare l’esatta provenienza della merce, a tutela della sicurezza della filiera alimentare.
Di seguito le immagini video dell’operazione