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03.11.2026

Catania, il 4 novembre presidio contro la militarizzazione

di Redazione | 1 min di lettura

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole contesta la celebrazione del 4 novembre e promuove a Catania un presidio

Catania, il 4 novembre presidio contro la militarizzazione
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“Il 4 novembre non è la nostra festa”. È questo il messaggio lanciato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che contesta la celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate e annuncia un presidio a Catania.

Con l’approvazione della legge numero 7 del 1 marzo 2024, la denominazione della giornata del 4 novembre è stata modificata in Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La ricorrenza, legata alla fine della Prima guerra mondiale e alla resa dell’Impero austro-ungarico, punta a sottolineare il rapporto tra la collettività e le istituzioni militari.

Una scelta che l’Osservatorio interpreta come un tentativo di normalizzare la guerra e di trasformare scuole e università in luoghi di diffusione di una cultura favorevole al conflitto. Nel comunicato vengono contestati anche il riarmo, le spese militari e i conseguenti tagli alle risorse destinate al sociale. Tra i riferimenti citati figura il piano Rearm Europe, al quale vengono associati 800 miliardi di euro per preparare gli Stati europei alla guerra.

L’appello per la cultura della pace

L’Osservatorio richiama inoltre le parole di papa Benedetto XV, che definì la Prima guerra mondiale “un’orrenda carneficina e inutile strage“, e sottolinea la necessità di promuovere una cultura della pace in un contesto internazionale segnato da numerosi conflitti.

Nel documento viene denunciato anche quello che viene definito un crescente clima di minacce e ritorsioni nei confronti di chi si esprime contro la guerra e contro il genocidio in Palestina. L’organizzazione contesta inoltre la criminalizzazione e la repressione delle manifestazioni di chi protesta contro il carovita, le disuguaglianze sociali e lo smantellamento del welfare.

Il presidio

L’appuntamento in città è fissato per mercoledì 4 novembre alle ore 17, in piazza Turi Ferro, già piazza Spirito Santo.

L’iniziativa prevede un presidio e un microfono aperto, per dare spazio agli interventi e alle testimonianze dei partecipanti.

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