Il nervosismo durante il controllo e la cocaina nel marsupio
Viaggiava in scooter con oltre 300 grammi di cocaina ancora da tagliare e confezionare, nascosti all’interno di un marsupio. Un 29enne residente a Misterbianco è stato arrestato dalla Polizia di Stato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
A fermarlo sono stati i Falchi della Squadra Mobile della Questura di Catania, durante un controllo effettuato nei pressi di via Carrubella.
A insospettire i poliziotti è stato l’atteggiamento del giovane che, durante gli accertamenti, appariva particolarmente preoccupato e stringeva insistentemente il marsupio che portava alla cintura.
Gli agenti gli hanno quindi chiesto di aprirlo e mostrarne il contenuto. A quel punto, il 29enne ha consegnato spontaneamente una busta di plastica trasparente contenente oltre 300 grammi di cocaina in pietra, ancora da suddividere in dosi.
Il quantitativo rinvenuto ha spinto gli investigatori ad approfondire i controlli, estendendo la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo, situata a Misterbianco.
I sospetti dei poliziotti hanno trovato conferma durante la perquisizione domiciliare.
All’interno di un mobile della stanza adibita a lavanderia, gli agenti hanno infatti scoperto una busta contenente 78 grammi di marijuana sfusa.
Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata.
Nel corso degli accertamenti è emerso anche un ulteriore elemento: il 29enne era già destinatario di una misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Misterbianco, disposta dall’Autorità giudiziaria nel giugno scorso.
Il provvedimento prevedeva inoltre l’obbligo di rimanere nella propria abitazione dalle 20 alle 8.
La presenza dell’uomo a Catania costituiva dunque una violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare.
Al termine delle attività, il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Informato il Pubblico Ministero di turno, il 29enne è stato trasferito in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.