Comitato Cittadino: “Necessaria una gestione etica e responsabile sia per l'incolumità pubblica sia per i nostri amici a quattro zampe”.
Partita ufficialmente in questi ultimi mesi una petizione promossa dai cittadini contro l’emergenza randagismo. In particolare, l’iniziativa è nata dai residenti del quartiere Borgo-Sanzio, III Municipio. Gli abitanti richiedono un intervento immediato, risolutivo e soprattutto rispettoso del benessere dell’animale.
A Catania, nella zona Borgo-Sanzio, effettuate da circa quattro mesi numerose segnalazioni di randagismo nell’area sgambamento di Vulcania. Si tratta di due cani randagi (dicono adottati dal Comune): un maschio e una femmina.
Il maschio è molto aggressivo nei confronti delle persone. Nelle mattinate i due cani si possono trovare nei pressi di via Fimia, in Via Torino (alto), in piazza Croce Verde Italiana, nell’area di sgambamento di piazza Aldo Moro o nei dintorni della zona.
I residenti stessi affermano che hanno timore di uscire con i propri animali, in quanto alcuni di loro hanno già subito delle aggressioni da parte dei due cani. Negli ultimi tempi infatti, è capitato spesso di trovare diversi gatti morti: il maschio aveva in bocca un felino tigrato, uno dei tanti conosciuti della zona.
E’ in corso una petizione raccolta firme dei residenti e non, del quartiere Borgo/Sanzio con l’obiettivo di sollecitare l’organo preposto del Comune e l’ASP locale a mettere in campo una strategia concreta per arginare un fenomeno che mette a dura prova la sicurezza di pedoni, oltre all’incolumità delle colonie feline.
“Il randagismo non è solo un problema di degrado urbano – dichiara il Comitato Cittadino Vulcania -, ma una vera e propria emergenza umanitaria e di sicurezza pubblica. La presenza di due cani pericolosi sul nostro territorio è figlia di una gestione carente. I cittadini chiedono alle istituzioni di superare la logica delle emergenze e di avviare un piano serio”.
Chiare le richieste della petizione: potenziamento dei controlli, una più stretta collaborazione tra Polizia Locale e Servizi Veterinari per monitorare le aree più a rischio; collaborazione tra tutor e ufficio randagismo per evitare che i cani vengano rinchiusi in canile ma venga individuata un’altra zona più idonea.
“Solo attraverso una gestione etica e responsabile – conclude il Comitato Cittadino Vulcania – possiamo tutelare l’incolumità pubblica e, allo stesso tempo, garantire la dignità e la salute dei nostri amici a quattro zampe”.