CATANIA – Dopo la decisione del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di concedere la cittadinanza onoraria all’equipaggio della Sea Watch 3, anche dalla Chiesa di Catania arrivano segnali d’appoggio verso il gesto compiuto da Carola Rackete, capitano della nave.
L’imbarcazione, con a bordo 42 migranti, nonostante i divieti imposti, ha fatto rotta verso l’isola di Lampedusa, in provincia di Agrigento. Al momento, però, l’autorizzazione a sbarcare non è stata concessa.
La Chiesa cattolica di Catania ha dato il permesso alla Rete#Restiamoumani#incontriamoci di organizzare un presidio sul sagrato della cattedrale “in difesa delle persone bloccate sulla Sea Watch e della stessa nave”.
“Questa è una importante presa di posizione pubblica da parte della diocesi catanese che così si unisce alle iniziative di solidarietà adottate da varie diocesi italiane”. Il presidio continuerà fino a che non si troverà una soluzione che permetta ai migranti di sbarcare a Lampedusa.
“Anche in questa occasione la nostra Rete si impegna per far conoscere alla cittadinanza quanto ingiuste e disumane siano le politiche razziste del governo, e per far giungere la nostra solidarietà ai migranti e alla Sea Watch”, concludono.