Segnalate criticità nella Valle dell’Alcantara sulle corse Interbus verso Giarre e nel Palermitano sui servizi Sicilbus. Crisafulli: "Servono più corse e controlli immediati, la sicurezza dei minori viene prima di tutto"
Autobus sovraffollati, studenti costretti a viaggiare in piedi e, in alcuni casi, ragazzi che rimangono a terra alle fermate perché sui mezzi non ci sarebbe più spazio. È la denuncia lanciata da Faisa Cisal Sicilia sulle criticità che interesserebbero alcuni servizi scolastici del Trasporto pubblico locale utilizzati quotidianamente da numerosi studenti, molti dei quali minorenni.
Le segnalazioni riguardano in particolare la Valle dell’Alcantara, dove sulle corse Interbus dirette verso Giarre verrebbero registrate situazioni di forte sovraffollamento.
Secondo quanto riferisce il sindacato, alcuni studenti sarebbero costretti a viaggiare in piedi, mentre altri non riuscirebbero neppure a salire sugli autobus a causa dell’eccessivo numero di passeggeri.
Situazioni analoghe, segnala Faisa Cisal, sarebbero emerse anche attraverso i social e riguarderebbero il Palermitano, in questo caso sui servizi Sicilbus.
“Stiamo parlando di servizi scolastici con a bordo minori. Non è accettabile che alcuni ragazzi debbano viaggiare su autobus sovraffollati e in piedi mentre altri vengano lasciati a terra perché i mezzi non sono sufficienti“, dichiara Salvatore Crisafulli, coordinatore regionale Autolinee Private Faisa Cisal Sicilia.
Il sindacato chiede un intervento immediato dell’assessorato competente per verificare la situazione e adeguare il numero delle corse alla reale domanda degli studenti.
“Chiediamo all’Assessorato un intervento immediato, il potenziamento delle corse e controlli mirati da parte delle Forze dell’Ordine. Quando si trasportano studenti, e soprattutto minori, la sicurezza deve venire prima di qualsiasi esigenza organizzativa. Se i mezzi non bastano, bisogna aumentare le corse”, aggiunge Crisafulli.
Faisa Cisal Sicilia sollecita quindi verifiche sulla capienza degli autobus e sull’adeguatezza del servizio rispetto alla domanda scolastica, chiedendo interventi tempestivi per evitare che le criticità segnalate continuino a ripetersi.