Bici elettrica rubata messa in vendita online
Quattro persone denunciate al termine di una serie di controlli condotti dai carabinieri tra Acireale e Aci Catena. Gli interventi hanno portato al recupero di una bicicletta elettrica e di una betoniera risultate rubate, alla scoperta di un presunto allaccio abusivo alla rete elettrica e alla denuncia di un uomo che si sarebbe allontanato dai domiciliari senza autorizzazione.
Il servizio è stato effettuato dai militari della Compagnia di Acireale con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, concentrando i controlli nelle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di degrado e illegalità.
Ad Acireale, un 18enne residente in città è stato trovato in possesso di una bicicletta elettrica risultata oggetto di furto. Dagli accertamenti sarebbe emerso che il mezzo era stato anche pubblicizzato per la vendita attraverso una piattaforma online.
La bici è stata sequestrata per consentire ulteriori verifiche sulla provenienza e la successiva restituzione al legittimo proprietario. Il giovane è stato denunciato per l’ipotesi di ricettazione.
Sempre ad Acireale, un 55enne è stato trovato in possesso di una betoniera risultata rubata. Anche l’attrezzatura è stata recuperata e sequestrata, mentre l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
I controlli si sono spostati anche ad Aci Catena, dove un 52enne è stato denunciato dopo la scoperta di un presunto allaccio abusivo alla rete elettrica, che sarebbe stato realizzato per sottrarre energia ai danni di Enel Distribuzione.
Gli accertamenti tecnici hanno permesso di individuare l’irregolarità e di intervenire sull’impianto per ripristinarne le condizioni di sicurezza.
Sempre ad Aci Catena, i militari hanno controllato un 43enne già sottoposto agli arresti domiciliari, che sarebbe stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione.
Per l’uomo è scattata la denuncia per evasione.
Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte dovranno essere verificate in sede giurisdizionale e per gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.