Casi positivi all’I.C.S. “Italo Calvino”, genitori chiedono la DaD ma il preside nicchia: “La legge non lo permette” – FOTO

Casi positivi all’I.C.S. “Italo Calvino”, genitori chiedono la DaD ma il preside nicchia: “La legge non lo permette” – FOTO

CATANIA – Continuano a non dormire sonni tranquilli i genitori degli studenti dell’I.C.S. “Italo Calvino” nelle due strutture di via Francesco Laurana e via Riccardo Quartararo a Catania, a causa di alcune positività registrate nei giorni scorsi.


Ieri, mercoledì 18 novembre, un gruppo composto dai genitori degli studenti ha dato vita a un presidio di protesta pacifico all’esterno del cancello dell’istituto scolastico presente nel quartiere di Barriera. I genitori da tempo continuano a chiedere l’istituzione della didattica a distanza per i propri figli ma, al momento attuale, non sembrerebbe possibile poterla attivare.

La protesta non era contro il dirigente scolastico perché sono consapevoli della difficoltà per attivare la didattica a distanza“, dichiara il preside Salvatore Impellizzeri ai microfoni di NewSicilia.it in riferimento alle proteste delle scorse ore.


Non posso procedere, la legge è chiara. Non posso nemmeno interrompere un pubblico servizio per chi viene a scuola. Abbiamo solo tre bambini contagiati su 1.100 – rassicura il dirigente scolastico – e su sei plessi, tre funzionano a pieno regime con tutti i bambini presenti. Il problema è solo in via Laurana, gli altri plessi sono sereni e stanno gestendo in collaborazione“.

Secondo il dirigente, i familiari scesi in strada per protestare “a modo loro sono presi dal panico, non so perché. In realtà, proprio nel plesso di via Laurana abbiamo un solo bambino contagiato. I genitori, comunque, si stanno comportando molto bene, stanno mostrando attenzione. Quando c’è una situazione simile tengono i bambini a casa e avvisano, se abbiamo questi numeri così bassi è grazie al loro aiuto“, conclude il dirigente scolastico.