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08.10.2026

Violenza di genere: un nuovo protocollo per proteggere le donne e recuperare gli autori

di Federica Sciacca | 3 min di lettura

Un patto che formalizza oltre quattro anni di collaborazione tra i due enti sul territorio

Violenza di genere: un nuovo protocollo per proteggere le donne e recuperare gli autori
Indice

Un nuovo protocollo per fermare la violenza contro le donne. È stata siglata l’intesa tra l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catania (UDEPE) e il CUAV (Centro per Uomini autori di violenza) “Il primo Passo” dell’APS Centro FamigliE. Un patto, questo, che formalizza oltre quattro anni di collaborazione tra i due enti sul territorio.

L’intesa

A siglare l’intesa, nella sede dell’associazione catanese di via G. Lavaggi 7, il presidente del Centro il dott. Antonello Arculeo, psicologo e psicoterapeuta,  e la Dirigente dell’Udepe dott. ssa Maria Pia Fontana. Un patto di collaborazione che mette in rete anche l’ULEPE (Ufficio locale di Esecuzione penale Esterna) di Siracusa. L’obiettivo è rendere strutturale l’invio degli autori di violenza di genere, fisica o psicologica, in ambito familiare o affettivo, ai programmi di recupero previsti dall’art. 165 comma 5 c.p. 

Il via al programma di recupero

L’Ufficio Distrettuale di Catania e l’Ufficio locale di Siracusa, così come riportato nel documento, comunicheranno al condannato l’obbligo di attivare il programma di recupero, con la possibilità di svolgerlo presso il CUAV “Il Primo Passo”. Il Centro, dal canto suo, s’impegna a prendere in carico l’uomo, a predisporre un percorso psicoeducativo personalizzato e a relazionare periodicamente all’autorità giudiziaria sull’andamento del programma. 

Un modello integrato che non si limita alla sanzione penale ma che pone l’accento sul comportamento violento favorendo la consapevolezza della gravità degli atti commessi per ridurre il rischio di recidiva.

 “Un momento importante”

“Registriamo una crescita costante, di circa il 30%, delle persone che – ha dichiarato il presidente di Centro FamigliE, Antonello Arculeo – chiedono di intraprendere un percorso con noi. Abbiamo già superato i numeri, già molto alti, del 2025. Mi riferisco soprattutto al lavoro primario del Cuav, quello con soggetti sottoposti a provvedimento giudiziario e con le persone raggiunte da ammonimento dalla Questura”. E aggiunge: “La firma di questo protocollo è un momento importante perché credo sia fondamentale dare una cornice istituzionale a questo percorso, per rendere più forte e significativo il nostro impegno quotidiano nel contrasto alla violenza maschile contro le donne. Percorso che, nel territorio etneo, è iniziato otto anni fa”.  

“Un lavoro sinergico”

“Questo protocollo – ha sottolineato la Dirigente dell’Udepe, dott.ssa Maria Pia Fontana – è frutto di un’operatività che si è consolidata attraverso la prassi quotidiana con un confronto costante tra gli operatori. I contenuti dell’accordo non riflettono format generici o statici ma sono l’esito di una collaborazione sul campo dinamica, un lavoro “artigianale” ritagliato sui bisogni della nostra utenza e sono il risultato di una condivisione concreta di metodi e strumenti”. E precisa: “Compito dell’Udepe è fungere da sentinella nel caso in cui si verifichino situazioni di irregolarità durante il percorso. La nostra funzione demandata al gruppo interdisciplinare ‘Codice Rosso’, composto da assistenti sociali, psicologi e agenti di polizia penitenziaria, non è solo di garanzia e supervisione complessiva e di valutazione sui risultati dei percorsi di recupero ma di sicurezza sociale. Un lavoro sinergico per garantire percorsi di qualità agli autori di violenza di genere, percorsi che tutelano le vittime e la comunità tutta”. 

“La rete è fondamentale”

Per la dott.ssa Gabriella Picco, direttrice dell’Ufficio locale di Esecuzione Penale Esterna di Siracusa “c’era il bisogno di formalizzare, di mettere su carta il lavoro di rete, definendo compiti reciproci e i passaggi. Il fenomeno della violenza di genere non è un fenomeno destinato a diminuire, anzi è in crescita e per questo dobbiamo farci trovare pronti. La rete è fondamentale per tenere insieme due aspetti: quello dell’esecuzione pensale e quello del percorso di recupero dell’autore di maltrattamenti”. 

I presenti alla firma del protocollo

Nella sede di via Lavaggi, alla firma del protocollo di collaborazione erano presenti anche la dott.ssa Simona Carla Verborosso, dirigente polizia penitenziaria di Catania, dott.ssa Barbara Murabito, responsabile area misure e sanzioni di comunità Udepe Catania. Dell’équipe Cuav “Il Primo Passo” invece erano presenti la dott.ssa Valeria Squatrito, psicologa e psicoterapeuta, il dott. Salvatore Scardilli, psicologo e piscoterapeuta e l’avvocata Valentina Armenia.  

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