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14.10.2026

San Giovanni la Punta, sportelli di ascolto per anziani e famiglie: la proposta di Marco Forzese per una comunità più inclusiva

di Redazione | 4 min di lettura

Grande partecipazione al convegno "Insieme per custodire nel futuro il nostro passato". Al centro dell'incontro l'assistenza agli anziani, il sostegno alle famiglie e la collaborazione tra generazioni. L'onorevole Marco Forzese propone sportelli pomeridiani con psicologi e professionisti, mentre l'assessore Valentina De Felice sostiene nuovi percorsi di inclusione sociale

San Giovanni la Punta, sportelli di ascolto per anziani e famiglie: la proposta di Marco Forzese per una comunità più inclusiva
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Creare sportelli di ascolto dedicati agli anziani e alle loro famiglie, rafforzare i servizi di assistenza e promuovere iniziative capaci di avvicinare giovani e persone della terza età. Sono questi i principali temi emersi dal convegno “Insieme per custodire nel futuro il nostro passato”, che si è svolto il 9 ottobre nell’aula consiliare del Comune di San Giovanni la Punta.

L’iniziativa, organizzata su impulso degli assessorati alla Sanità e alle Pari opportunità, con il supporto dell’onorevole Marco Forzese, sociologo, ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, professionisti e rappresentanti istituzionali.

Ad accogliere i partecipanti è stato il sindaco Mario Brancato, in occasione di un appuntamento dedicato all’inclusione, alla cura e al benessere degli anziani.

Sportelli di ascolto con psicologi e professionisti: la proposta di Marco Forzese

Uno degli aspetti centrali dell’incontro ha riguardato la necessità di offrire alle famiglie strumenti concreti per affrontare le difficoltà legate all’assistenza delle persone anziane.

In particolare, Marco Forzese ha proposto l’attivazione di sportelli pomeridiani di ascolto e orientamento, con il coinvolgimento di psicologi e professionisti del settore, per consentire ai cittadini di ricevere informazioni e confrontarsi in maniera riservata sulle proprie necessità.

“Questo incontro nasce anche da una riflessione sul rapporto tra anziani e minori – ha spiegato l’onorevole Marco Forzese –. Mettere insieme le generazioni significa valorizzare le esperienze e costruire relazioni. Ma dobbiamo anche ascoltare le difficoltà che le famiglie affrontano ogni giorno. Sostenere i costi dell’assistenza può diventare un problema e le persone hanno bisogno di orientamento”.

Assistenza domiciliare e servizi sociosanitari: “Le famiglie devono conoscere le opportunità disponibili”

Durante il suo intervento, il sociologo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di migliorare il collegamento tra i servizi sanitari e sociosanitari, rendendo più accessibili le informazioni sulle forme di sostegno esistenti.

“Esistono servizi domiciliari e forme di sostegno che molti cittadini non conoscono – ha sottolineato Forzese –. Il Comune può aiutarli a capire quali opportunità ci sono e come accedervi. Ho proposto sportelli pomeridiani con psicologi e professionisti del settore: luoghi dove poter chiedere informazioni e parlare delle proprie difficoltà in riservatezza”.

La proposta punta a creare un punto di riferimento vicino ai cittadini, capace di accompagnare le famiglie nella ricerca delle soluzioni più adatte alle esigenze di cura e assistenza.

L’impegno dell’assessore Valentina De Felice per l’inclusione tra generazioni

Tra i temi affrontati anche il ruolo delle istituzioni locali nella costruzione di una comunità più attenta alle persone anziane e alle loro necessità.

In questa direzione si inserisce l’impegno dell’assessore Valentina De Felice, che ha manifestato la volontà di sostenere percorsi di inclusione e progetti condivisi tra giovani e anziani.

L’obiettivo è valorizzare le esperienze delle persone della terza età, favorire la partecipazione dei giovani e costruire relazioni capaci di proseguire oltre i singoli appuntamenti pubblici.

“L’assessore Valentina De Felice ha mostrato attenzione e voglia di fare – ha continuato l’onorevole –. Ora è importante dare continuità a questo impegno e al dialogo con i cittadini. Vogliamo proseguire il confronto con altri incontri a San Giovanni la Punta e a Catania”.

Nuovi incontri anche a Villa Sandra per approfondire il tema della riabilitazione

Il confronto avviato a San Giovanni la Punta potrebbe proseguire attraverso ulteriori appuntamenti dedicati alla salute e al benessere.

Tra le iniziative prospettate figura infatti un incontro a Villa Sandra, finalizzato a conoscere le attività riabilitative della struttura e ad approfondire il contributo della riabilitazione in acqua.

Un’opportunità per ampliare il dialogo tra istituzioni, professionisti e cittadini, con particolare attenzione alle esigenze delle persone anziane e di chi quotidianamente si occupa della loro assistenza.

Istituzioni, medici e associazioni a confronto: presente anche la CISAL Catania

Il convegno, condotto da Sandro Vergato, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, sanitario e associativo.

Il programma ha inoltre coinvolto la presidente del Consiglio comunale Simona Fiore, il generale medico della riserva Vincenzo Stroscio, reumatologo e medico legale, Pino Casella, coordinatore del Distretto sociosanitario D49, la psicologa Diamante Interlici e Franco D’Amore, presidente dell’associazione Attivismo Civico. All’iniziativa ha preso parte anche Giovanni Lo Schiavo, segretario della CISAL Catania.

La partecipazione del pubblico ha contribuito ad arricchire il confronto attraverso domande, richieste di chiarimento e riflessioni sulle difficoltà quotidiane vissute dagli anziani e dalle loro famiglie.

Giovani e anziani insieme, l’obiettivo è trasformare il confronto in servizi concreti

L’incontro ha evidenziato l’importanza di rafforzare la rete di assistenza alle famiglie e creare nuove occasioni di incontro tra generazioni, valorizzando il patrimonio di esperienze delle persone anziane.

La proposta degli sportelli di ascolto rappresenta uno dei possibili strumenti per tradurre il confronto in iniziative concrete, offrendo orientamento e sostegno a chi si trova ad affrontare problematiche legate alla cura dei propri familiari.

Dall’assistenza domiciliare al supporto psicologico, fino ai progetti intergenerazionali, l’obiettivo emerso dal convegno è costruire una comunità più partecipe, solidale e inclusiva, nella quale le esigenze degli anziani e delle loro famiglie trovino maggiore attenzione e risposte adeguate.

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