Dal ponte di San Giuliano alla SS120, passando per via Bonaventura, il cittadino randazzese Alfio Papa segnala disagi, segnaletica contraddittoria e possibili rischi per la sicurezza degli automobilisti. "Servono risposte concrete, tempi certi e responsabilità chiare"
Semafori provvisori che restano accesi per anni, cantieri che sembrano non finire mai, segnaletica stradale contraddittoria e automobilisti costretti, secondo quanto segnalato, a effettuare manovre potenzialmente pericolose. È questo il quadro della viabilità di Randazzo denunciato da Alfio Papa, cittadino randazzese, che interviene pubblicamente per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle criticità che interessano alcuni importanti accessi alla città.
Una segnalazione dai toni duri, attraverso la quale Papa chiede maggiore sicurezza, chiarezza sulla gestione dei lavori e risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale.
La prima criticità riguarda il ponte di San Giuliano, lungo l’accesso a Randazzo dalla SS116, dove, secondo quanto riferito da Papa, un semaforo regola la circolazione dall’ottobre 2021. Un provvedimento inizialmente legato alla necessità di mettere in sicurezza l’infrastruttura, ma che, a distanza di cinque anni, continua a condizionare il transito degli automobilisti.
“Benvenuti a Randazzo, città dei semafori eterni“, afferma provocatoriamente Alfio Papa, sottolineando come una soluzione nata per essere temporanea sia diventata, a suo giudizio, il simbolo dei ritardi amministrativi.
A complicare ulteriormente la situazione, segnala Papa, sarebbe arrivato un secondo semaforo sulla SS120, per chi proviene da Linguaglossa, installato da circa due settimane.
Particolarmente critica, secondo la segnalazione, è la situazione di via Bonaventura, tratto urbano della SS120 nei pressi di un’attività commerciale, dove i lavori si protraggono da oltre dieci mesi.
Papa descrive una situazione caratterizzata da transenne, restringimenti della carreggiata, deviazioni e difficoltà quotidiane per residenti e automobilisti.
Nel suo intervento, il cittadino punta il dito contro la gestione del cantiere, sostenendo che i problemi non siano stati risolti né dalla precedente commissione né dall’attuale amministrazione comunale.
Le critiche vengono rivolte anche all’assessore ai Lavori Pubblici, dottor Romano, al quale Papa chiede un intervento per ripristinare condizioni di viabilità più sicure.
Uno degli aspetti più preoccupanti evidenziati nella segnalazione riguarda la presunta mancanza di indicazioni stradali chiare e coerenti.
Secondo Alfio Papa, chi esce dai due supermercati della zona, dalle abitazioni di viale Europa o dalle case popolari di San Lorenzo si troverebbe quotidianamente davanti a indicazioni poco comprensibili.
In particolare, nei pressi dell’uscita del Lidl, Papa segnala la presenza di due cartelli che indicherebbero direzioni opposte per raggiungere Bronte e Linguaglossa.
Una transenna inviterebbe gli automobilisti a svoltare a destra, mentre un segnale fisso indicherebbe la direzione opposta.
Una situazione che, secondo il cittadino, spingerebbe alcuni conducenti a imboccare tratti chiusi, percorrere porzioni di strada contromano o attraversare persino l’area privata di Acqua e Sapone per raggiungere la statale.
“A destra o a sinistra? Non è un gioco di enigmistica: è un dubbio quotidiano, con conseguenze concrete”, denuncia Papa.
Ulteriori preoccupazioni riguardano la sicurezza degli incroci e degli accessi alla SS120.
Papa segnala, in particolare, la mancanza di uno specchio parabolico in un punto di immissione sulla statale, dove la visibilità sarebbe limitata e i veicoli transiterebbero spesso a velocità sostenuta.
Il cittadino contesta inoltre la gestione di un segnale di divieto d’accesso che, secondo quanto riferito, sarebbe stato semplicemente girato anziché sostituito con una segnaletica provvisoria adeguata.
Tra le richieste avanzate figurano una maggiore presenza della Polizia Locale nei punti critici, indicazioni stradali comprensibili e una disciplina del traffico capace di ridurre i rischi.
Un altro punto centrale della denuncia riguarda il presunto rallentamento dei lavori.
Secondo Alfio Papa, da diversi giorni nel cantiere di via Bonaventura non sarebbero presenti operai, nonostante permangano transenne, deviazioni e restringimenti stradali.
Una situazione sulla quale il cittadino chiede chiarimenti immediati.
“Perché il cantiere è fermo? Chi controlla davvero lo stato dei lavori? Chi impone all’impresa il rispetto dei tempi?”, domanda Papa, sollecitando verifiche sull’andamento degli interventi e sulle eventuali cause dei ritardi.
Nella sua segnalazione, Papa richiama anche alcune comunicazioni pubblicate sulla pagina ufficiale del Comune di Randazzo, nelle quali si farebbe riferimento alla sicurezza degli interventi, alla riduzione dei disagi e alla volontà di individuare soluzioni definitive.
Dichiarazioni che, secondo il cittadino, non troverebbero ancora riscontro nella situazione quotidiana vissuta dagli automobilisti.
“Questa non è buona amministrazione: è incuria. Non è programmazione: è improvvisazione”, sostiene Alfio Papa, contestando quella che ritiene una gestione insufficiente delle criticità viarie.
Il cittadino sottolinea inoltre le difficoltà affrontate dalle famiglie, dai lavoratori e da quanti ogni giorno devono attraversare le zone interessate dai cantieri per raggiungere scuole, attività commerciali e luoghi di lavoro.
La segnalazione si conclude con una serie di interrogativi rivolti agli enti e ai soggetti coinvolti nella realizzazione e nella gestione degli interventi.
Papa chiede di conoscere i tempi effettivi di completamento dei lavori, gli eventuali costi aggiuntivi e le responsabilità nella gestione dei cantieri.
Tra i soggetti citati nella sua denuncia figura anche Eurospin, in relazione ai lavori eseguiti nell’area, rispetto ai quali il cittadino sollecita chiarimenti sulle competenze e sugli eventuali oneri.
“Chi pagherà tutto questo? Saranno ancora una volta i cittadini di Randazzo a saldare il conto finale, in soldi, tempo, stress e pericolo?”, si domanda Papa.
L’obiettivo della segnalazione, spiega Alfio Papa, è richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di restituire alla città una viabilità ordinata e sicura.
Cantieri efficienti, lavori completati in tempi ragionevoli, segnaletica chiara e responsabilità definite sono le richieste avanzate dal cittadino randazzese.
Un appello affinché vengano fornite risposte puntuali e verificabili sul futuro degli interventi.
“Il rosso dei semafori di Randazzo non sarà solo un segnale del Codice della strada: sarà il colore della pazienza ormai finita”, conclude Alfio Papa.
Le criticità e le valutazioni riportate sono contenute nella segnalazione di Alfio Papa e richiedono riscontri da parte degli enti e dei soggetti interessati, ai quali resta la possibilità di fornire chiarimenti alla nostra redazione sulla gestione dei lavori e della viabilità.






