Il Consiglio comunale di Catania attiva la Commissione speciale sulla privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Alla presidenza Graziano Bonaccorsi. Il Patto per la Sicilia orientale avverte: "Il rischio che diventi una commissione inutile è reale". Il 12 novembre scade il termine per le offerte non vincolanti
Si apre una nuova fase nel confronto sulla privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Il Consiglio comunale di Catania ha attivato la Commissione speciale chiamata a occuparsi della procedura, affidandone la presidenza al consigliere del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi.
Una decisione accolta positivamente, ma con forti riserve, dal Patto per la Sicilia orientale, che da mesi sollecita maggiore trasparenza e un coinvolgimento concreto delle istituzioni sul futuro degli scali aeroportuali.
Il tempo a disposizione, tuttavia, è limitato: la Commissione è nata il 15 ottobre e il prossimo 12 novembre scadrà il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti da parte degli operatori internazionali.
Il Patto per la Sicilia orientale richiama l’attenzione sul rischio che il nuovo organismo possa trasformarsi in un’iniziativa priva di risultati concreti. “Le commissioni speciali hanno una storia poco gloriosa nella politica italiana: nascono per rispondere alla pressione pubblica, si riuniscono una volta, producono un documento generico, e muoiono in silenzio mentre la procedura che dovevano controllare avanza indisturbata”.
Un giudizio severo, accompagnato da un invito a utilizzare concretamente il poco tempo rimasto.
“Lo diciamo con la stessa franchezza con cui il Patto per la Sicilia orientale ha sempre parlato in questa vicenda: il rischio che questa Commissione diventi una “triglia”, bella da vedere, inutile da mangiare, è reale. Ventisette giorni al 12 novembre non lasciano spazio alla dilazione”.
La nomina di Graziano Bonaccorsi viene considerata un segnale positivo dal movimento, anche alla luce delle precedenti iniziative politiche del consigliere sulla privatizzazione della SAC. Il Patto ricorda infatti che il 4 agosto Bonaccorsi aveva presentato un ordine del giorno sulla stessa vicenda, respinto dalla maggioranza.
Secondo quanto ricostruito dal Patto, quella bocciatura avrebbe contribuito ad accendere il dibattito pubblico e a modificare il clima politico attorno alla questione aeroportuale.
“Bonaccorsi non è un nome neutro in questa vicenda”, sottolinea il Patto, ricordando come il consigliere avesse già portato il tema all’attenzione istituzionale.
Il movimento collega inoltre quel percorso al voto unanime espresso dal Libero Consorzio di Siracusa il 17 settembre, indicandolo come uno dei segnali del cambiamento maturato negli ultimi mesi.
La principale preoccupazione riguarda i tempi di lavoro della nuova Commissione.
Con la scadenza del 12 novembre 2026 per la presentazione delle offerte non vincolanti, il Patto per la Sicilia orientale ritiene indispensabile accelerare le attività di approfondimento e confronto.
Ventisette giorni, secondo il movimento, rappresentano un periodo ristretto, ma comunque sufficiente per avviare iniziative concrete e dare seguito agli impegni assunti.
L’obiettivo è evitare che la Commissione si limiti a una funzione formale, senza incidere realmente sul dibattito relativo al futuro della gestione aeroportuale.
Per favorire il lavoro della Commissione speciale, il Patto per la Sicilia orientale annuncia la propria disponibilità a mettere a disposizione tutta la documentazione raccolta negli ultimi mesi.
Si tratta, secondo quanto riferito dal movimento, di atti formali, analisi economiche, istanze istituzionali ed esposti giudiziari relativi alla procedura di privatizzazione.
Il Patto propone inoltre un’audizione pubblica, alla quale si dichiara disponibile a partecipare per illustrare il materiale prodotto e contribuire alle attività di approfondimento.
Una richiesta che punta a garantire maggiore trasparenza e a favorire un confronto pubblico su una procedura considerata strategica per il futuro economico e infrastrutturale della Sicilia orientale.
La posizione del Patto per la Sicilia orientale si conclude con un richiamo diretto alla responsabilità politica e istituzionale.
“La domanda non è se la Commissione nasce. È nata. La domanda è cosa riesce a fare di concreto nei prossimi ventisette giorni o se si rileverà solamente fuffa!”.
Il confronto sulla privatizzazione della SAC entra dunque in una fase particolarmente delicata. Con l’avvicinarsi della scadenza del 12 novembre, l’attenzione si concentra ora sull’attività della Commissione speciale e sulla sua capacità di affrontare concretamente le questioni sollevate attorno al futuro degli aeroporti di Catania e Comiso.