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10.10.2026

Ciclone Harry, la Regione chiarisce: esenzione del canone demaniale 2026 solo per le imprese gravemente danneggiate

di Redazione | 2 min di lettura

Il dipartimento regionale dell'Ambiente interviene sul caso di un'impresa turistico-alberghiera di Cefalù invitata a regolarizzare il pagamento. Beringheli: "Non ha mai presentato domanda di esenzione né dichiarato danni gravi". Ecco i requisiti previsti dalla normativa

Ciclone Harry, la Regione chiarisce: esenzione del canone demaniale 2026 solo per le imprese gravemente danneggiate
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L’esenzione dal pagamento del canone demaniale marittimo per il 2026, prevista dalla Regione Siciliana dopo i danni provocati dal ciclone Harry, non è automatica e riguarda esclusivamente le imprese titolari di concessioni che abbiano subìto gravi conseguenze a causa degli eventi meteorologici dello scorso gennaio.

A chiarirlo è il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Ambiente, Rino Beringheli, intervenuto dopo la notizia relativa a un’impresa turistico-alberghiera di Cefalù, in provincia di Palermo, che sarebbe stata illegittimamente invitata a versare il canone concessorio.

Esenzione del canone demaniale: cosa prevede la legge regionale

La misura straordinaria è disciplinata dalla legge regionale n. 3 del 30 gennaio 2026 e dal successivo decreto dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, n. 12 del 5 febbraio.

Il provvedimento consente l’esenzione dal pagamento del canone demaniale marittimo per l’annualità 2026 alle imprese gravemente danneggiate dal ciclone Harry, purché titolari di concessioni destinate ad attività turistico-ricreative, sportive, nautica da diporto, cantieristica navale o situate nelle aree portuali.

I cinque requisiti per ottenere l’esenzione

La circolare attuativa del 13 maggio stabilisce che, per accedere al beneficio, le imprese devono presentare apposita richiesta e dimostrare almeno una delle seguenti condizioni:

  • Sospensione totale o significativa dell’attività a causa dei danni subiti.
  • Inutilizzabilità, anche parziale, delle strutture interessate dagli eventi meteorologici.
  • Perdita significativa della superficie dell’arenile in concessione provocata dall’erosione costiera.
  • Perdita economica rilevante e documentata direttamente collegata al maltempo.
  • Compromissione funzionale dell’area in concessione, tale da limitarne l’utilizzo.

Il beneficio è quindi subordinato alla presentazione dell’istanza e alla sussistenza dei requisiti previsti.

Il caso di Cefalù: “Nessuna domanda di esenzione presentata”

Il chiarimento della Regione arriva in seguito alla vicenda di un’impresa turistico-alberghiera di Cefalù che avrebbe contestato la richiesta di pagamento del canone demaniale.

Secondo quanto accertato dagli uffici regionali, tuttavia, l’azienda non avrebbe presentato alcuna domanda per usufruire dell’agevolazione.

“Abbiamo verificato che l’impresa in questione non ha mai presentato istanza di esenzione e neppure dichiarato di avere subito danni gravi”, ha spiegato Rino Beringheli.

Il dirigente ha quindi precisato che, in assenza della richiesta e della dichiarazione dei danni, l’impresa era tenuta a rispettare la scadenza ordinaria.

“Dunque, come previsto, avrebbe dovuto corrispondere il canone concessorio entro il 15 settembre scorso. Ecco perché il nostro dipartimento ha provveduto a inviare l’invito a regolarizzare il pagamento”.

Nessuna esenzione automatica per i concessionari

La Regione ribadisce così che non tutte le imprese titolari di concessioni demaniali marittime possono beneficiare dell’esenzione, ma soltanto quelle che rientrano nelle categorie previste e che hanno subito danni gravi riconducibili al ciclone Harry.

La misura è stata introdotta per sostenere le attività economiche maggiormente colpite dagli eventi meteorologici del gennaio 2026, attraverso un’agevolazione mirata alle imprese che abbiano effettivamente subito conseguenze rilevanti sulle strutture, sulle superfici in concessione o sulla continuità delle proprie attività.

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