Non è stato consentito all’automobilista di rispettare un divieto poiché, lungo il percorso seguito, non è messo nelle condizioni di riconoscerne tempestivamente l’inizio
Una sentenza del Giudice di Pace di Catania riapre la questione della segnaletica all’accesso della ZTL di via Leonardi.
La vicenda nasce da un accesso contestato il 5 dicembre 2023 al varco della zona a traffico limitato di via Leonardi. Il verbale della polizia municipale viene notificato il 4 gennaio 2024. L’automobilista propone ricorso al Prefetto il 29 febbraio 2024, ma l’ordinanza-ingiunzione del 20 maggio 2024, notificata il 4 giugno, respinge le contestazioni e richiede il pagamento di 183,50 euro.
Assistita dall’avvocato Giovanni Valenti, la cittadina si rivolge quindi al Giudice di Pace di Catania. La difesa ricostruisce il percorso tra via Leonardi e via Pulvirenti attraverso fotografie e planimetrie, contestando la posizione della segnaletica rispetto all’inizio della zona a traffico limitato. Nello specifico non è stato consentito all’automobilista di rispettare un divieto poiché, lungo il percorso seguito, non è messo nelle condizioni di riconoscerne tempestivamente l’inizio.
Con sentenza del 14 ottobre 2026, nel procedimento R.G. n. 8102/2024, il Giudice di Pace accoglie l’opposizione. Nella motivazione rileva che l’Amministrazione resistente “nulla ha provato nel presente giudizio in ordine alla legittimità della pretesa punitiva” e richiama le fotografie e i grafici prodotti in giudizio, attestanti l’assenza di apposita segnaletica ZTL all’inizio di via Leonardi e via Pulvirenti. Il dispositivo annulla l’ordinanza-ingiunzione prefettizia e condanna il Comune al pagamento delle spese di giudizio.

Il caso non si esaurisce però con l’annullamento. Secondo quanto riferito dallo Studio, successivamente alla proposizione del ricorso il Comune è intervenuto sulla segnaletica del tratto interessato.
Bisognerebbe capire, allora, quanti verbali sono stati elevati prima della modifica della segnaletica e quanti destinatari hanno pagato senza proporre opposizione.
La vicenda è stata seguita dall’avvocato Giovanni Valenti del Foro di Catania.