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30.09.2026

Cas, bocciato l’emendamento da 40 milioni. Lombardo: “Il Governo ha deciso di chiudere il Consorzio?”

di Redazione | 2 min di lettura

Il deputato regionale di Sud chiama Nord interviene dopo il voto all’Ars sulla proposta destinata a sostenere il Piano di risanamento 2026-2028 del Consorzio per le Autostrade Siciliane. "Il Governo spieghi quale alternativa immagina per il futuro della gestione autostradale"

Cas, bocciato l’emendamento da 40 milioni. Lombardo: “Il Governo ha deciso di chiudere il Consorzio?”
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È scontro politico all’Assemblea regionale siciliana sul futuro del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS). Il deputato regionale di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo critica il parere contrario espresso dal Governo regionale sull’emendamento che prevedeva uno stanziamento straordinario di 40 milioni di euro a sostegno del Piano di risanamento 2026-2028 dell’ente.

Il Piano di risanamento 2026-2028 del CAS è stato approvato dal Consiglio direttivo lo scorso 19 giugno ed è già stato oggetto di audizione in Commissione Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars.

“Bocciata una proposta per sostenere il risanamento”

“Sul futuro del Consorzio per le Autostrade Siciliane il Governo regionale ha gettato la maschera – afferma Lombardo –. Oggi ha espresso parere contrario all’emendamento che avevamo presentato per dare una risposta concreta al Piano di risanamento 2026-2028 predisposto dal Consiglio direttivo del CAS. La maggioranza si è adeguata e l’emendamento è stato bocciato”.

Secondo quanto riferito dal parlamentare, la proposta prevedeva 40 milioni di euro per contribuire all’attuazione del Piano, favorire il riequilibrio economico-finanziario del Consorzio, ridurre l’esposizione debitoria pregressa e garantire la prosecuzione delle attività istituzionali e della gestione della rete autostradale.

Il quadro economico-finanziario del Consorzio è da mesi al centro del confronto politico: il Piano di risanamento prevede infatti un percorso pluriennale per affrontare la situazione debitoria dell’ente.

Il nodo della sicurezza delle autostrade

Lombardo collega il risanamento economico del CAS anche alle condizioni della rete autostradale.

“Rimettere in carreggiata il Consorzio significa anche restituire sicurezza alla transitabilità delle nostre autostrade, perché occorre intervenire sulle strutture e garantire gli investimenti necessari”, sostiene il deputato.

Negli ultimi giorni il tema degli interventi sulla rete è stato affrontato anche in Commissione all’Ars. Secondo quanto riferito dallo stesso Lombardo dopo l’audizione del 23 settembre, a fronte di oltre 32 milioni di euro di interventi ritenuti necessari, risultavano disponibili progetti per circa 3 milioni.

Lombardo: “Quale futuro si immagina per il CAS?”

Dopo la bocciatura dell’emendamento, Lombardo chiede al Governo regionale di chiarire quale percorso intenda seguire per il futuro del Consorzio.

“A questo punto la domanda è inevitabile: il Governo ha deciso di far chiudere il Consorzio? Perché se si boccia una proposta finalizzata a sostenere il percorso individuato per rimetterlo in carreggiata, bisogna spiegare quale sia l’alternativa e quale futuro si immagini per il CAS”.

L’ipotesi di una volontà politica di arrivare alla chiusura del Consorzio resta dunque una contestazione formulata da Lombardo, non un fatto accertato.

“Se la volontà politica è quella di non consentire al Consorzio di risanarsi e continuare a svolgere le proprie funzioni – conclude il deputato – il Governo abbia il coraggio di dirlo apertamente. E dica anche a favore di chi o di quale soluzione alternativa immagina il futuro della gestione autostradale”.

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