Cumuli di spazzatura abbandonati lungo la strada dopo lo sciopero degli autotrasportatori. Cresce la preoccupazione per i rischi igienico-sanitari. I cittadini chiedono interventi immediati e maggiori controlli contro gli incivili
Una strada trasformata in una discarica a cielo aperto, tra cumuli di rifiuti abbandonati, degrado e crescente preoccupazione per le condizioni igienico-sanitarie. È quanto denunciano i residenti di via Badia, a Gravina di Catania, che chiedono un intervento urgente alle autorità competenti per restituire decoro e vivibilità alla zona.
La presenza di spazzatura accumulata lungo la carreggiata sta provocando disagi agli abitanti, costretti a convivere con una situazione che, oltre a compromettere il decoro urbano, potrebbe rappresentare un rischio per la salute pubblica.
Secondo quanto segnalato dai residenti, il problema avrebbe avuto origine durante lo sciopero degli autotrasportatori, che ha causato difficoltà nella gestione e nella raccolta dei rifiuti sul territorio.
Nonostante la conclusione della protesta, però, in via Badia non sarebbe ancora stato effettuato alcun intervento di bonifica, con i cumuli di spazzatura che continuano a occupare parte della strada.
A peggiorare la situazione sarebbe anche il comportamento di chi continua ad abbandonare indiscriminatamente rifiuti nell’area, trasformandola di fatto in un punto di conferimento abusivo.
I cittadini, pur comprendendo le difficoltà affrontate durante i giorni dello sciopero, ritengono che non sia più possibile rinviare un intervento di pulizia.
La richiesta è quella di procedere nel più breve tempo possibile alla rimozione dei rifiuti e alla bonifica dell’intera area, ripristinando condizioni adeguate di igiene, sicurezza e vivibilità.
Oltre alla pulizia straordinaria, i residenti chiedono una maggiore attenzione al fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, attraverso controlli più incisivi e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
L’obiettivo è evitare che, anche dopo un eventuale intervento di bonifica, via Badia possa nuovamente trasformarsi in una discarica abusiva.