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21.06.2025

Catania, verso la Greenway FCE. Cerri: “Il progetto piace e punta a diventare un grande parco urbano”

di Redazione | 1 min di lettura
Catania, verso la Greenway FCE. Cerri: “Il progetto piace e punta a diventare un grande parco urbano”
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CATANIA “Greenway FCE… bene così… andiamo avanti!”. Con queste parole la consigliera del III Municipio Borgo-Sanzio, Angela Cerri, commenta con soddisfazione la notizia del finanziamento da parte dell’Amministrazione Comunale del progetto per la realizzazione di una greenway ciclopedonale che collegherà la stazione Borgo di Catania a Piano Tavola, con partenza dai lavori prevista proprio dal nodo di Borgo.

Catania, verso la Greenway FCE

Non solo: nel progetto è compresa anche la riqualificazione dell’area a sud della stazione metro Milo, dove è prevista una nuova sistemazione pedonale per migliorare l’accessibilità alla stazione stessa e l’incremento delle aree verdi del quartiere.

“Esprimo sincero apprezzamento per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale in questa direzione – scrive Cerri – anche alla luce del fatto che appena un anno fa avevo promosso una mozione, poi approvata in Consiglio Comunale, che proponeva proprio la creazione di questa infrastruttura verde nel tratto di nostra competenza, tra la stazione Borgo e via Santa Sofia”.

Le parole di Angella Cerri

La consigliera sottolinea inoltre le potenzialità del tratto ricadente nel III Municipio, dove la vecchia linea FCE si sviluppa per circa 1,3 km senza intersezioni stradali (da via Empedocle a via S. Sofia), rendendo il segmento perfettamente adatto a una pista ciclopedonale senza interferenze col traffico veicolare.

“Per questo – aggiunge – chiedo all’Amministrazione di valutare nella fase progettuale definitiva la possibilità che la Greenway diventi la spina dorsale di un sistema verde più ampio, inglobando altre aree libere confinanti, come già avviene per l’intervento previsto a sud della stazione Milo e relativo parcheggio di interscambio”.

Cerri propone infine che la futura infrastruttura includa, senza soluzione di continuità, il Parco Madre Teresa di Calcutta, trasformando di fatto l’intero asse in un grande parco urbano lineare, con funzioni sia ecologiche che di mobilità sostenibile.

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