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26.10.2026

Niscemi, cittadini e sfollati in piazza a nove mesi dalla frana: “Viviamo nella paura, servono controlli e garanzie”

di Redazione | 2 min di lettura

Cresce la preoccupazione tra i residenti dopo il cedimento dello scorso gennaio. Comitati e famiglie chiedono sistemi di allerta, verifiche sulla stabilità del territorio e risposte concrete: "La terra continua a muoversi, non possiamo vivere con il timore di un'altra frana"

Niscemi, cittadini e sfollati in piazza a nove mesi dalla frana: “Viviamo nella paura, servono controlli e garanzie”
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A nove mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, cittadini, sfollati e rappresentanti dei comitati sono scesi in piazza per chiedere sicurezza, prevenzione e risposte sul futuro del territorio. Una manifestazione nata dalla preoccupazione di chi teme nuovi cedimenti e denuncia la mancanza di rassicurazioni sulle condizioni delle aree interessate dal dissesto.

“A nove mesi dalla frana non sappiamo niente, abbiamo paura che la frana possa avanzare ancora. Dove sono i sistemi di allerta e prevenzione?”, chiedono i manifestanti, preoccupati anche che l’attenzione sulla città e sulle conseguenze dell’emergenza stia progressivamente diminuendo.

La paura dei residenti: “Vogliamo vivere a Niscemi, ma in sicurezza”

Al centro della protesta c’è soprattutto la situazione delle famiglie che hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni, alcune delle quali si trovano a ridosso della zona interdetta.

“Vogliamo vivere e investire a Niscemi, ma a quali condizioni? Chi è rientrato nelle abitazioni a ridosso della zona interdetta non può andare avanti con la paura che il trauma si ripeta. Vogliamo rassicurazioni da organismi qualificati. Vogliamo controlli e verifiche”, afferma Lucrezia Cinquerrui, dando voce alle preoccupazioni dei residenti.

“La terra continua a muoversi”: chiesti interventi di prevenzione

Tra i manifestanti prevale la richiesta di interventi strutturali e di un monitoraggio costante del territorio, ritenuti indispensabili per restituire serenità alla popolazione.

“Non ci possiamo accontentare di un telone messo sul fronte frana per le piogge. La terra continua a muoversi e noi abbiamo paura”, denuncia Marzia Pinto.

Parole che esprimono il timore di una nuova emergenza e la necessità, secondo i cittadini, di sistemi di allerta e prevenzione in grado di garantire maggiore sicurezza.

Il corteo attraversa la città e costeggia la zona rossa

La manifestazione è partita da largo Spasimo, a pochi metri dalla strada provinciale 10, chiusa in seguito al cedimento provocato dalla frana dello scorso gennaio. Da qui il corteo ha attraversato le strade cittadine, costeggiando la zona rossa ancora interdetta, fino a raggiungere il centro di Niscemi.

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