Controlli delle Fiamme Gialle tra Caltanissetta e Gela: sequestrati maschere, zucche luminose, lanterne e accessori privi delle indicazioni obbligatorie. In due attività commerciali, metà dei lavoratori controllati è risultata senza contratto. Previste sanzioni fino a 46.800 euro per ciascun dipendente irregolare
Oltre 2.300 articoli di Halloween sequestrati e sette lavoratori in nero scoperti durante i controlli nelle attività commerciali del territorio nisseno. È il bilancio dell’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, nell’ambito di un piano straordinario predisposto in occasione dei festeggiamenti di Halloween.
Le verifiche, effettuate dai militari del Gruppo Caltanissetta e del Gruppo Gela, hanno riguardato sia la sicurezza dei prodotti destinati alla vendita sia il rispetto della normativa fiscale e delle disposizioni in materia di lavoro.
Nel corso di tre controlli, i finanzieri hanno individuato numerosi prodotti a tema Halloween esposti per la vendita senza le informazioni obbligatorie previste dalla normativa.
Tra gli articoli sottoposti a sequestro amministrativo figurano maschere, lanterne, zucche illuminate, palloncini e accessori di vario genere, destinati soprattutto ai festeggiamenti della ricorrenza.
I prodotti risultavano privi delle indicazioni essenziali relative all’origine, all’identificazione dei produttori o degli importatori, alla composizione dei materiali e alle modalità di utilizzo.
Si tratta di informazioni fondamentali per consentire ai consumatori di conoscere le caratteristiche degli articoli acquistati e di utilizzarli in condizioni di sicurezza.
Secondo quanto evidenziato dalla Guardia di Finanza, l’assenza delle indicazioni obbligatorie costituisce una violazione del Codice del Consumo e può rappresentare un potenziale rischio per la salute dei cittadini.
Particolare attenzione viene rivolta ai prodotti destinati ai più piccoli, spesso utilizzati durante feste, eventi scolastici e iniziative legate ad Halloween.
La mancanza di informazioni sulla provenienza e sulla composizione degli articoli può infatti rendere più difficile verificare il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
Il sequestro dei prodotti è stato disposto proprio per impedirne la commercializzazione in assenza delle garanzie informative richieste dalla legge.
Parallelamente ai controlli sulla sicurezza dei prodotti, le Fiamme Gialle hanno intensificato le verifiche relative al rilascio dei documenti fiscali e al contrasto del lavoro sommerso.
Nel corso di due accessi effettuati presso altrettante attività commerciali, i finanzieri hanno controllato complessivamente 14 lavoratori.
Dagli accertamenti è emerso che sette dipendenti, esattamente la metà del personale verificato, risultavano privi di regolare contratto di lavoro.
Le attività ispettive dovranno essere completate anche sotto il profilo fiscale, per verificare eventuali ulteriori irregolarità.
La Guardia di Finanza ricorda che l’impiego di personale senza la preventiva comunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego può comportare pesanti conseguenze economiche per i datori di lavoro.
La normativa prevede infatti una maxisanzione amministrativa, il cui importo varia in relazione al numero delle giornate di lavoro irregolare accertate.
Le sanzioni indicate dalla Guardia di Finanza possono andare da un minimo di 1.950 euro fino a 46.800 euro per ciascun lavoratore irregolare, secondo le condizioni previste dalla legge.
Gli accertamenti proseguiranno per definire le singole posizioni e le eventuali responsabilità amministrative.
L’operazione rientra nell’attività di prevenzione e contrasto delle irregolarità economiche e commerciali condotta dalla Guardia di Finanza nel territorio della provincia di Caltanissetta.
L’obiettivo è duplice: tutelare la salute dei consumatori, in particolare dei bambini, e contrastare le forme di concorrenza sleale che penalizzano le imprese rispettose delle regole.
I controlli sulla conformità dei prodotti e sul lavoro irregolare rappresentano, secondo le Fiamme Gialle, strumenti fondamentali per garantire maggiore sicurezza negli acquisti e condizioni di legalità nel mercato.
Il bilancio dell’attività è di oltre 2.300 prodotti sequestrati e sette lavoratori in nero individuati, con ulteriori verifiche fiscali ancora da completare.