La Corte d’appello di Caltanissetta ha confermato la condanna a due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per il venticinquenne gelese Vincenzo Tilaro, accusato dell’omicidio stradale del tredicenne Angelo Giovane, morto a Gela sei anni fa.
Lo scontro in via Recanati
L’incidente si verificò in via Recanati. Il tredicenne viaggiava su una bici elettrica quando si scontrò con Tilaro, che si trovava a bordo di uno scooter. Secondo la ricostruzione accusatoria, entrambi stavano impennando al momento dell’impatto.
A risultare decisivo sarebbe stato il contatto tra la spalla dell’imputato e il gomito del ragazzino, che perse l’equilibrio e cadde a terra, battendo la testa.
Respinto il ricorso della difesa
I giudici d’appello non hanno accolto il ricorso presentato dalla difesa di Tilaro, rappresentata dall’avvocato Carmelo Tuccio, confermando così la condanna.
La famiglia di Angelo Giovane ha seguito il procedimento con l’assistenza dell’avvocata Rita Parla e della società Giesse Risarcimento Danni.