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15.10.2026

Caltanissetta, scoperti 55 lavoratori irregolari: sanzionate 20 attività, dieci rischiano la sospensione

di Redazione | 3 min di lettura

Controlli della Guardia di Finanza nei primi nove mesi del 2026. Ispezionate 21 attività tra ristorazione, agricoltura, commercio e intrattenimento. Individuati 39 lavoratori completamente in nero e irregolarità per altri 16 dipendenti. Accertate anche violazioni sulla sicurezza e sui pagamenti degli stipendi

Caltanissetta, scoperti 55 lavoratori irregolari: sanzionate 20 attività, dieci rischiano la sospensione
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Cinquantacinque lavoratori irregolari, venti datori di lavoro sanzionati e dieci attività segnalate per la possibile sospensione. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta nei primi nove mesi del 2026, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro nero e alle irregolarità nei rapporti di impiego.

Le verifiche, condotte dai finanzieri del Gruppo Caltanissetta nel capoluogo nisseno e nei comuni limitrofi, hanno interessato 21 attività economiche operanti nei settori della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e dell’intrattenimento.

Nel corso delle ispezioni sono stati individuati 39 lavoratori completamente in nero, ai quali si aggiungono 16 dipendenti regolarmente assunti ma impiegati con irregolarità.

Lavoro nero, sanzionati 20 datori di lavoro

Le attività ispettive, avviate sulla base di preliminari analisi di rischio, hanno consentito di accertare numerose violazioni della normativa sul lavoro.

In particolare, i finanzieri hanno riscontrato casi di mancata comunicazione dell’assunzione al Centro per l’Impiego, adempimento che deve essere effettuato nei termini previsti dalla legge.

Per queste violazioni è prevista la cosiddetta maxisanzione per lavoro nero, il cui importo varia in relazione al numero delle giornate lavorative svolte irregolarmente.

Le sanzioni possono andare da un minimo di 1.950 euro fino a 46.800 euro per ciascun lavoratore non in regola.

Complessivamente, 20 datori di lavoro sono stati sanzionati a vario titolo.

Dieci attività segnalate per la sospensione

Particolarmente rilevanti gli accertamenti effettuati in dieci attività, nelle quali è stata riscontrata la presenza di lavoratori completamente in nero in misura pari ad almeno il 10% del personale presente al momento dell’ispezione.

In questi casi, la Guardia di Finanza ha trasmesso apposite segnalazioni all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, competente per l’eventuale adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività.

La sospensione può essere disposta fino alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento delle sanzioni previste.

Stipendi non tracciabili e irregolarità nelle buste paga

Durante i controlli sono emerse anche violazioni riguardanti le modalità di pagamento degli stipendi e la documentazione obbligatoria da consegnare ai dipendenti.

In alcune circostanze, i finanzieri hanno accertato il mancato utilizzo di sistemi tracciabili per il pagamento delle retribuzioni, violazione per la quale sono previste sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 5.000 euro.

Sono stati inoltre riscontrati casi di omessa o ritardata consegna del prospetto paga, irregolarità che può comportare sanzioni da 1.750 a 10.500 euro.

Sicurezza sul lavoro e clienti oltre il limite consentito

Le verifiche hanno riguardato anche il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Guardia di Finanza ha individuato violazioni della normativa sulla sicurezza, successivamente segnalate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per gli adempimenti di competenza.

In un caso è stata inoltre accertata la presenza di un numero di clienti superiore rispetto a quello autorizzato, in violazione delle disposizioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Guardia di Finanza: “Il lavoro nero danneggia lavoratori e imprese”

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto all’economia sommersa condotta dalle Fiamme Gialle sul territorio nisseno.

La Guardia di Finanza sottolinea come il lavoro nero rappresenti un fenomeno che produce conseguenze negative non soltanto per i lavoratori coinvolti, ma anche per l’intero sistema economico.

L’impiego irregolare di personale, infatti, sottrae risorse all’Erario, compromette le tutele dei dipendenti e altera le condizioni di concorrenza tra le imprese, penalizzando quelle che rispettano gli obblighi fiscali e contributivi.

Il bilancio dei primi nove mesi del 2026 evidenzia 55 posizioni lavorative irregolari individuate in 21 attività controllate, con 20 datori di lavoro sanzionati e dieci segnalazioni per l’eventuale sospensione dell’esercizio.

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