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03.09.2026

Dighe Disueri-Cimia, via libera alla progettazione dell’interconnessione. Colianni: “Opera fondamentale per la Piana di Gela”

di Redazione | 3 min di lettura

Oltre 1,17 milioni di euro per progettare il rifacimento della condotta. L’obiettivo è eliminare le perdite e recuperare preziosi volumi d’acqua. In programma anche gli interventi Ancipa-Pozzillo e Villarosa-Olivo

Dighe Disueri-Cimia, via libera alla progettazione dell’interconnessione. Colianni: “Opera fondamentale per la Piana di Gela”
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Via libera alla progettazione del rifacimento dell’interconnessione acquedottistica tra le dighe Disueri e Cimia, infrastruttura strategica per il comprensorio irriguo della Piana di Gela. L’importo destinato alla progettazione supera 1,17 milioni di euro.

L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha incontrato il team tecnico che ha presentato i rilievi aerofotogrammetrici di dettaglio e il documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento.

Un passaggio decisivo per dare concretamente avvio al progetto, inserito nel più ampio programma di potenziamento ed efficientamento della rete idrica siciliana.

Oltre 6 milioni per gli interventi infrastrutturali sulle dighe

Le risorse arrivano dai fondi stanziati con la legge regionale n. 29/2025, che ha autorizzato una spesa complessiva di 6,28 milioni di euro per consentire la tempestiva progettazione degli interventi infrastrutturali sulle dighe siciliane.

All’incontro con Colianni hanno partecipato il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, Arturo Vallone, l’ingegnere Francesco Morgia, responsabile unico del procedimento, e l’ingegnere Giuseppe Grasso, che lo affianca nella fase di progettazione.

Presenti anche i professionisti incaricati delle attività propedeutiche: gli ingegneri Gaspare Di Salvo e Antonino Greco, che hanno curato la redazione dello stato di consistenza dell’infrastruttura e le indagini topografiche; il geologo Salvatore Torrisi, responsabile dello studio geologico e delle relative indagini; e l’ingegnere Giuseppe Salvà Birbante, di Gigateck Associati, incaricato della progettazione dell’intervento.

Rilievi lungo l’intera condotta

I tecnici hanno illustrato i risultati delle attività condotte fino a questo momento attraverso volo aerofotogrammetrico e rilievi di dettaglio lungo l’intero sviluppo della condotta di interconnessione.

È stato inoltre presentato il documento di indirizzo alla progettazione predisposto dall’Ufficio del Rup, nel quale vengono definiti gli obiettivi dell’intervento, i requisiti tecnici e i limiti economici entro cui dovrà svilupparsi la successiva fase progettuale.

Colianni: “Eliminare le perdite e recuperare volumi d’acqua preziosi

“Con queste risorse – commenta l’assessore Francesco Colianni – diamo concreto avvio alla progettazione di un’infrastruttura fondamentale per il comprensorio irriguo della Piana di Gela”.

Uno degli obiettivi principali è intervenire sulle criticità della condotta che, da anni, determinano dispersioni della risorsa idrica.

“Il rifacimento dell’interconnessione tra le dighe Disueri e Cimia consentirà di eliminare le perdite che da anni interessano la condotta e di recuperare volumi d’acqua preziosi, in un momento in cui il tema delle risorse idriche impone alla Regione il massimo impegno su tutte le infrastrutture strategiche”.

Colianni ha quindi ringraziato “il Rup, i tecnici e i professionisti incaricati per il lavoro sin qui svolto e per la puntualità con cui è stato condotto il quadro conoscitivo dello stato dell’opera”.

In arrivo anche Ancipa-Pozzillo e Villarosa-Olivo

Il programma regionale non si fermerà all’interconnessione Disueri-Cimia. Nei prossimi giorni è previsto l’avvio delle progettazioni di altre due infrastrutture strategiche per il sistema idrico siciliano.

“La nostra programmazione – conclude Colianni – si muoverà anche sull’avvio delle progettazioni per le interconnessioni Ancipa-Pozzillo e diga Villarosa-Olivo“.

Interventi che si inseriscono in una strategia più ampia con cui la Regione punta a ridurre le dispersioni, recuperare risorse idriche e rendere più efficiente un sistema di infrastrutture diventato ancora più cruciale di fronte alle ricorrenti emergenze legate alla disponibilità d’acqua in Sicilia.

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