CALTANISSETTA – La Procura della Repubblica di Caltanissetta, con un comunicato firmato dal procuratore Salvatore De Luca, ha fornito una dettagliata informativa su una delicata indagine che coinvolge esponenti istituzionali e soggetti privati.
Il procuratore ha preliminarmente ricordato che è dovere dell’Ufficio assicurare una corretta informazione, ribadendo con forza il principio costituzionale della presunzione di innocenza, che allo stato deve essere applicato nella sua massima estensione, considerato che l’unico provvedimento adottato finora è un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta.
Proprio al fine di evitare interpretazioni errate da parte dei mezzi di informazione e dell’opinione pubblica, la Procura ha ritenuto necessario indicare nominativamente i soggetti indagati, per scongiurare il coinvolgimento mediatico, anche solo per sospetto, di persone estranee ai fatti.
All’esito delle indagini preliminari, la Procura ha richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tutti gli indagati, ad eccezione di Eugenio Bonaffini.
Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Caltanissetta e dello S.C.O. di Roma ha notificato l’invito a comparire per rendere interrogatorio, emesso dal G.I.P. di Caltanissetta, nei confronti di:
Nell’atto notificato sono stati contestati addebiti provvisori, così distinti:
Secondo l’ipotesi accusatoria, Michele Mancuso avrebbe ricevuto complessivamente 12.000 euro, consegnati in tre diverse occasioni fino al 5 maggio 2025, per favorire l’associazione Genteemergente nell’ottenimento di finanziamenti pubblici pari a 98.000 euro, destinati alla realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.
I fondi sarebbero stati stanziati con la Legge regionale 12 agosto 2024, n. 25, art. 44.
Agli altri indagati è inoltre contestata una ulteriore ipotesi di truffa aggravata, per aver rendicontato costi fittizi mediante fatture, per un importo di circa 49mila euro, in danno della Regione Siciliana.
Contestualmente alle notifiche, la Procura ha delegato la Polizia di Stato a dare esecuzione al provvedimento del G.I.P. che ha disposto il sequestro preventivo delle somme ritenute illecitamente percepite, per un ammontare complessivo di 69.496 euro, sulla base dei medesimi addebiti provvisori.
Sono state inoltre delegate alcune perquisizioni, tra cui quella presso l’ufficio del deputato Mancuso, con esclusione delle strutture del partito di appartenenza.
La Procura ha infine precisato che nel procedimento non risultano indagati altri appartenenti all’Assemblea Regionale Siciliana.