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02.11.2026

Frana di Niscemi, devoluti cinque milioni al Comune a sostegno degli sfollati

di Redazione | 2 min di lettura

Emanato il decreto a sostegno dei danneggiati dalla frana di Niscemi, i primi 5 milioni devoluti rappresentano un anticipo dei fondi investiti

Frana di Niscemi, devoluti cinque milioni al Comune a sostegno degli sfollati
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La struttura del commissario nazionale per la frana di Niscemi ha trasferito la somma di cinque milioni di euro al Comune. L’importo è adibito per “l’avvio immediato delle prime misure di contributo”, destinate agli sfollati che hanno perso la propria casa o un’attività commerciale.

Il commissario Fabio Ciciliano ha firmato il decreto, a seguito della propria partecipazione a un vertice operativo nella Prefettura di Caltanissetta. Le somme devolute al Comune di Niscemi fanno parte di una prima anticipazione.

Il decreto di sostegno per gli sfollati della frana di Niscemi

In particolare, come si legge dal decreto firmato dal commissario Ciciliano, i fondi sono destinati “ai soggetti che, alla data 18 gennaio 2026, risultavano titolari di unità immobiliari a uso abitativo o destinate ad attività produttiva, regolarmente accatastati e situati nel territorio del Comune di Niscemi che risultino distrutte o danneggiate, demolite o da demolire“

A favorire del contributo economico, anche i titolari degli immobili che, nonostante siano ancora integri, risultino “all’interno dell’area di frana o della fascia di rispetto perimetrata sulla base delle indagini geologiche e del monitoraggio strumentale e per le quali permangono provvedimenti di sgombero o evacuazione motivati dal rischio residuo non mitigabile“.

Sul versante nord interventi per 34 milioni di euro

Il corpo di frana, a Niscemi, nel versante nord, sarà sottoposto a interventi per un totale di 34 milioni di euro. È quanto previsto nel documento di fattibilità delle alternative progettuali, approvato dal commissario nazionale Fabio Ciciliano. Gli interventi riguardano la regimentazione delle acque superficiali, «con canale di gronda», la riprofilatura dei pendii «con canne drenanti profonde», la sutura delle lesioni, il ripristino del reticolo idraulico e la realizzazione di «briglie strutturali sui calanchi». Si tratta di un primo stralcio, come riportato dal decreto approvato da Ciciliano, al quale segue un secondo, sempre per il versante nord della frana, che ricomprende la delocalizzazione della strada provinciale 12, interdetta dallo scorso gennaio, con l’adeguamento della sede stradale e opere di sostegno «geotecnico, di illuminazione-segnaletica e di risagomatura». Era già stato approvato, nelle scorse settimane, il documento di fattibilità delle alternative progettuali per il versante centrale della frana.

La cifra complessiva devoluta al piano

In totale, il piano complessivo per contributi, demolizioni e interventi di prevenzione e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, ammonta a 150 milioni di euro.

Risale solo alla scorsa settimana il giorno in cui alcuni comitati di cittadini sono scesi in strada per un corteo. L’intento della manifestazione era proprio sollecitare gli interventi di messa in sicurezza e il riconoscimento dei contributi per chi ha perso le abitazioni.

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