La Federazione Armatori Siciliani rafforza la propria organizzazione in Calabria in vista della mobilitazione del 22 ottobre, che vedrà la partecipazione annunciata di cento motopescherecci. Il presidente Fabio Micalizzi: "Serve unità, non proteste disorganizzate"
La Federazione Armatori Siciliani rafforza la propria presenza in Calabria in un momento particolarmente delicato per il settore della pesca, alle prese con l’aumento dei costi del carburante e con una nuova stagione di mobilitazioni.
Il presidente Alfio Fabio Micalizzi ha ufficializzato la nomina di Christian De Domenico, originario di Reggio Calabria, a Coordinatore Regionale delle marinerie calabresi della F.A.C. – Federazione Armatori Calabria.
Il provvedimento, adottato nell’ambito dei poteri previsti dallo Statuto federativo, punta a creare un coordinamento unitario tra le diverse realtà della pesca calabrese, favorendo il confronto tra armatori, pescatori e istituzioni.
Il primo incarico affidato al nuovo coordinatore sarà quello di riorganizzare le iniziative delle marinerie calabresi e individuare una linea comune sulle forme di protesta da intraprendere. L’obiettivo della Federazione è superare la frammentazione delle iniziative territoriali, rafforzando la rappresentanza del comparto e costruendo una piattaforma condivisa di richieste da sottoporre alle istituzioni.
De Domenico dovrà quindi avviare un confronto diretto con armatori e pescatori, raccogliendo le principali criticità economiche e organizzative che interessano il settore.
La nomina arriva alla vigilia della manifestazione prevista per giovedì 22 ottobre nello Stretto di Messina, organizzata per richiamare l’attenzione sull’emergenza del caro gasolio. La Federazione ha confermato la partecipazione annunciata di cento motopescherecci provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, in una mobilitazione che punta a coinvolgere le marinerie delle due regioni.
Il nuovo coordinatore sarà chiamato a verificare le adesioni delle realtà calabresi e a contribuire alla valutazione delle iniziative, mantenendo un raccordo costante con la Presidenza della Federazione e con le autorità competenti.
L’organizzazione ha ribadito che ogni manifestazione dovrà svolgersi pacificamente, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità marittime e delle norme sulla sicurezza della navigazione.
A sottolineare l’importanza della nomina è il presidente della Federazione, Fabio Micalizzi, che richiama la necessità di costruire un fronte comune tra le marinerie. “La Calabria rappresenta una realtà fondamentale per il settore della pesca. In questo momento di grave difficoltà economica è indispensabile che le marinerie possano contare su un coordinamento regionale capace di ascoltare tutti, superare le divisioni e individuare obiettivi comuni”.
Micalizzi chiarisce anche il ruolo affidato al nuovo responsabile regionale. “Abbiamo affidato a Christian De Domenico il compito di costruire una rete organizzativa sul territorio, dialogare con gli armatori e contribuire a valutare responsabilmente le forme di protesta. La nostra priorità rimane ottenere risposte concrete contro il caro gasolio, tutelando le imprese, i marittimi e le loro famiglie”.
Il provvedimento attribuisce a De Domenico anche la possibilità di individuare e nominare referenti territoriali nelle singole marinerie calabresi, in raccordo con la Presidenza della Federazione. Tra i compiti previsti figurano inoltre l’organizzazione di incontri istituzionali, la raccolta delle problematiche segnalate dagli operatori della pesca e il dialogo con Capitanerie di Porto, Prefetture ed enti regionali.
La nomina sarà comunicata ufficialmente alla Presidenza della Regione Calabria, al Ministero dell’Agricoltura, alle autorità marittime e agli uffici territoriali competenti.
La Federazione punta dunque a rafforzare il coordinamento tra Sicilia e Calabria, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione le imprese della pesca.
“La protesta non deve essere un fine, ma uno strumento per ottenere risultati. Vogliamo unire le marinerie siciliane e calabresi in una battaglia comune per la sopravvivenza della pesca, privilegiando il dialogo istituzionale senza rinunciare alle iniziative pacifiche e legittime che la categoria riterrà necessarie”, conclude Fabio Micalizzi.
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