Cerca nel sito

09.10.2026

Sbuca da un’aiuola e aggredisce l’ex per strapparle il telefono: 26enne denunciato a Bronte

di Redazione | 1 min di lettura

La ragazza era in auto con la madre

Sbuca da un’aiuola e aggredisce l’ex per strapparle il telefono: 26enne denunciato a Bronte
Indice

Avrebbe seguito l’ex compagna, atteso che la sua auto si fermasse e poi sarebbe sbucato da un’aiuola per raggiungerla e impossessarsi del suo cellulare. Un 26enne di Bronte è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di rapina.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione alla Centrale Operativa di una violenta lite tra due ex fidanzati lungo una strada del paese.

La ragazza era in auto con la madre

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la giovane si trovava in macchina insieme alla madre quando sarebbe stata raggiunta dal 26enne, con il quale aveva interrotto la relazione alcune settimane prima.

Il giovane avrebbe seguito l’auto e atteso che si fermasse. A quel punto sarebbe comparso improvvisamente da un’aiuola e avrebbe aperto con forza lo sportello accanto al quale si trovava l’ex, pretendendo la consegna del telefono cellulare.

Al rifiuto della ragazza, il 26enne sarebbe salito sui sedili posteriori, posizionandosi alle sue spalle.

Insulti, minacce e lo strattonamento al collo

Da lì avrebbe iniziato a insultare e minacciare la giovane, arrivando, secondo la ricostruzione investigativa, a strattonarla per il collo.

La madre, che si trovava alla guida, sarebbe intervenuta per difendere la figlia e cercare di fermarlo. L’uomo sarebbe però riuscito a strappare il cellulare dalle mani dell’ex compagna, per poi allontanarsi.

Le ricerche sono state immediatamente estese alle pattuglie presenti sul territorio.

Rintracciato con il cellulare della ragazza

Poco dopo, i carabinieri della Radiomobile di Randazzo hanno rintracciato il 26enne. Il telefono della giovane sarebbe stato ancora in suo possesso.

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per rapina.

Le contestazioni si basano sugli elementi raccolti dagli investigatori e dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

10:02