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27.10.2026

Omicidio stradale a Barrafranca, il Gip rifiuta il terzo patteggiamento

di Redazione | 1 min di lettura

Si tratta del terzo patteggiamento rifiutato, questa volta che mirava ad una pena di un anno e 8 mesi

Omicidio stradale a Barrafranca, il Gip rifiuta il terzo patteggiamento
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Il Gip del tribunale di Enna, Ornella Zelia Futura Maimone, rigetta il terzo patteggiamento relativo all’omicidio stradale di Gabriele Giadone, il 15enne rimasto falciato, mentre si trovava alla guida di un ciclomotore, da un’auto con alla guida Giuseppe Paternò, sorpreso a percorrere contromano una via del centro di Barrafranca.

“Non volevamo sottrarci ad assunzione di responsabilità”

“Abbiamo chiesto il patteggiamento per evitare un processo lungo e mediatico, non per sottrarci ad un’assunzione di responsabilità. A questo punto andremo a dibattimento e si capirà la vera dinamica dell’incidente“. Così si è espresso l’avvocato di Giuseppe Paternò, Paolo Piazza.

I precedenti patteggiamenti

Nello specifico, i due patteggiamenti precedenti erano stati rigettati da Giuseppe Noto, allora Gip, che restituendo gli atti alla pm Maria Chiara Tribulato ha chiesto venisse considerata, all’interno della comminazione della pena, l’aggravante del veicolo in contromano.

I presenti in aula

Presenti in aula, nella giornata di oggi, la madre ed il padre della vittima, Lucia ed Angelo, assistiti dagli avvocati Giusy Nicoletti e Gaetano Giunta. Presenza importante, tuttavia, anche all’esterno del tribunale, dove amici e familiari di Gabriele hanno preso parte ad un sit-in. Tra i presenti inoltre anche i rappresentati dell’associazione italiana familiari e vittime della strada, che chiedevano verità e giustizia per la morte del 15enne.

Nuovi accertamenti

In seguito all’odierno rigetto quindi, ed all’ennesima restituzione degli atti alla pm, si apre la possibilità di una nuova perizia, così da chiarire la velocità a cui viaggiava il ciclomotore di Gabriele. Un dato che per il perito della procura equivale a 67 chilometri orari mentre per i periti di parte a 38 chilometri orari.

Fonte foto AnsaSicilia.it

18:14