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28.10.2026

Sanità, quattro nuove Case della Comunità nel Catanese: dove si trovano e quali servizi offrono

di Redazione | 5 min di lettura

Presentate dall'Asp di Catania le strutture di Pedara, Viagrande, San Gregorio e San Giovanni La Punta, già operative grazie ai fondi PNRR. Ambulatori specialistici, assistenza infermieristica, cure primarie e servizi sociosanitari. Investiti oltre 6,3 milioni di euro nei lavori

Sanità, quattro nuove Case della Comunità nel Catanese: dove si trovano e quali servizi offrono
Indice

Quattro Case della Comunità già operative nel territorio della provincia di Catania, con servizi sanitari e sociosanitari destinati a rafforzare l’assistenza di prossimità e a rendere più accessibili le cure ai cittadini.

Sono state presentate ieri, martedì 27 ottobre le nuove strutture di Pedara, Viagrande, San Gregorio di Catania e San Giovanni La Punta, realizzate dall’Asp di Catania nell’ambito della Missione 6 – Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

I quattro presidi fanno riferimento al Distretto sanitario di Gravina di Catania e adottano il modello organizzativo previsto dal DM 77/2022, con servizi di medicina generale, assistenza infermieristica, prestazioni specialistiche e percorsi di presa in carico per i pazienti più fragili.

Case della Comunità, investiti oltre 6,3 milioni di euro

Gli interventi hanno riguardato la ristrutturazione e riqualificazione di tre edifici esistenti, a Pedara, San Gregorio di Catania e San Giovanni La Punta, e la costruzione di una nuova struttura a Viagrande.

L’investimento complessivo per i lavori ammonta a circa 6,34 milioni di euro, destinati all’ammodernamento degli ambienti sanitari, al miglioramento dell’accessibilità, all’adeguamento degli impianti e all’efficientamento energetico.

Le strutture sono state inoltre dotate di nuovi arredi e attrezzature per lo svolgimento delle attività sanitarie e sociosanitarie.

Pedara, nove specialità mediche e screening mammografico

La Casa della Comunità di Pedara si trova in via Etnea 56 e dispone di una superficie lorda di circa 1.010 metri quadrati.

Per la ristrutturazione e l’ammodernamento della struttura sono stati investiti circa 972mila euro.

Il presidio offre diverse prestazioni specialistiche:

  • Fisiatria
  • Diabetologia
  • Neurologia
  • Ortopedia
  • Gastroenterologia
  • Cardiologia
  • Chirurgia
  • Pneumologia
  • Dermatologia

Sono inoltre presenti la Continuità assistenziale, il Consultorio familiare e l’ambulatorio di screening mammografico.

Viagrande, nuova struttura da 2,17 milioni di euro

A Viagrande, la Casa della Comunità si trova in via A. D’Agata Blanco, angolo via Giuseppe Garibaldi.

Si tratta di un edificio di nuova costruzione, sviluppato su un unico livello, con una superficie lorda di circa 930 metri quadrati e un’area esterna di circa 900 metri quadrati.

L’importo complessivo dei lavori è di circa 2,17 milioni di euro.

Tra i servizi specialistici disponibili figurano Cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Gastroenterologia, Vaccinazioni e Dietologia.

Sono inoltre presenti la Continuità assistenziale e il Consultorio familiare.

San Gregorio di Catania, nuovi ambulatori e servizi di prossimità

La Casa della Comunità di San Gregorio di Catania si trova in via Pirandello 2 e dispone di una superficie di circa 350 metri quadrati.

L’intervento, per un importo complessivo di circa 2,11 milioni di euro, ha riguardato la ristrutturazione, l’adeguamento funzionale e l’efficientamento energetico e tecnologico della struttura.

Gli ambienti sono stati riorganizzati su più livelli per ospitare le attività sanitarie e i servizi di prossimità.

Le prestazioni specialistiche comprendono Cardiologia, Diabetologia, Reumatologia, Pneumologia e Geriatria.

San Giovanni La Punta, nove specialità mediche

La Casa della Comunità di San Giovanni La Punta si trova in piazza Europa e dispone di una superficie di circa 640 metri quadrati, comprese le aree esterne.

Per la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale sono stati investiti circa 1,09 milioni di euro.

L’offerta specialistica comprende:

  • Cardiologia
  • Endocrinologia
  • Angiologia
  • Dermatologia
  • Reumatologia
  • Oculistica
  • Otorinolaringoiatria
  • Pneumologia
  • Dietologia

Apertura 12 ore al giorno per sei giorni alla settimana

Le quattro Case della Comunità sono strutture di tipologia spoke, organizzate secondo il modello previsto dal DM 77/2022.

È prevista un’apertura di 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana.

All’interno dei presidi operano infermieri, assistenti sociali e psicologi di comunità, nell’ambito di un sistema di assistenza multiprofessionale.

Le strutture ospitano anche le Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) della medicina generale e il Punto unico di accesso (PUA), che rappresenta il riferimento per informare e orientare i cittadini verso i servizi sanitari e sociosanitari disponibili.

È inoltre assicurato il collegamento con l’Unità di valutazione multidimensionale (UVM) e con i servizi di assistenza domiciliare.

L’obiettivo è favorire una presa in carico coordinata dei pazienti, soprattutto delle persone anziane, fragili o con bisogni assistenziali complessi.

Il direttore generale Laganga Senzio: “Una sanità più vicina ai cittadini”

A presentare le nuove strutture è stato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, insieme al direttore amministrativo Tamara Civello e al direttore del Distretto sanitario di Gravina di Catania, Carmelo Sambataro.

“Un’occasione per far conoscere ai cittadini non soltanto le strutture, ma soprattutto i servizi che vi vengono erogati e il nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022”, ha dichiarato Laganga Senzio.

Il direttore generale ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse componenti aziendali e le amministrazioni comunali.

“È un risultato reso possibile grazie al lavoro di squadra delle strutture tecniche, amministrative e sanitarie della nostra Azienda e alla collaborazione con le amministrazioni comunali, alle quali va il nostro ringraziamento”.

Particolare attenzione viene riservata al ruolo dei professionisti sanitari e all’integrazione con i servizi sociali.

“Questo modello valorizza il ruolo dei medici di medicina generale, degli infermieri di famiglia e comunità e l’integrazione con i servizi sociali dei Comuni, per garantire una presa in carico coordinata, soprattutto delle persone più fragili. Il nostro impegno è far conoscere questi servizi e rafforzare, insieme alle comunità locali, una sanità territoriale sempre più vicina ai bisogni delle persone”.

Presenti sindaci, amministratori e rappresentanti della sanità

Alle presentazioni hanno partecipato i sindaci Salvatore Faro di Viagrande, Alfio Cristaudo di Pedara e Sebastiano Sgroi di San Gregorio di Catania. Per il Comune di San Giovanni La Punta erano presenti il vicesindaco Luca Pappalardo e l’assessore Valentina De Felice, in rappresentanza del sindaco Mario Luciano Brancato.

Hanno preso parte agli appuntamenti anche rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari, dirigenti dell’Asp, medici di medicina generale, pediatri, organizzazioni sindacali, associazioni e personale sanitario.

Presenti inoltre le referenti mediche delle Case della Comunità, Marcella D’Amico, per Pedara, San Gregorio e San Giovanni La Punta, e Marcella Bonsignore, per Viagrande.

Le strutture sono state benedette dai sacerdoti don Antonino Carbona, don Giuseppe Guliti, don Gaetano Sciuto e don Domenico Cosentino, incaricati dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, del quale hanno portato i saluti.

PNRR sanità, prossime presentazioni a Militello e Vizzini

Le quattro inaugurazioni si inseriscono nel programma provinciale dedicato alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità realizzati dall’Asp di Catania con i finanziamenti del PNRR.

Il calendario proseguirà giovedì 29 ottobre con gli appuntamenti previsti a Militello in Val di Catania e Vizzini.

L’attivazione dei nuovi presidi rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e rafforzare il collegamento tra medicina generale, specialistica e assistenza sociosanitaria.

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