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05.11.2026

Raid punitivo per un uomo agli arresti domiciliari: fermato a Catania un 23enne

di Redazione | 1 min di lettura

L'odierna misura cautelare, emessa alla fine del mese scorso, è opera del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania

Raid punitivo per un uomo agli arresti domiciliari: fermato a Catania un 23enne

Arrestato a Catania un giovane di 23 anni, dagli agenti della Polizia di Stato, su disposizione della procura distrettuale della Repubblica, gravemente indiziato dei reati di porto e detenzione di armi comuni da sparo, oltre che di lesioni personali aggravate.

Il 23enne avrebbe ferito un catanese al piede sinistro con un colpo di arma da fuoco.

Le indagini e le motivazioni della sparatoria

Le indagini sono state svolte dal personale specializzato della III Sezione Investigativa “Reati contro la persona, sessuali e in pregiudizio di minori” della locale Squadra Mobile. E’ emerso che il giovane 23 avrebbe sparato ad un uomo agli arresti domiciliari per una controversia personale, degenerata in un raid punitivo.

Nello specifico il ferito, agli arresti domiciliari con precedenti per reati contro il patrimonio, recandosi all’ospedale “San Marco” ha ottenuto la diagnosi di “foro d’ingresso in regione dorso mediale piede sinistro, presente piccolo foro in regione mediale in prossimità della porzione plantare“. Quest’ultimo, dimesso con una prognosi di 25 giorni, ha anche subito un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile.

L’irruzione in casa

Nello specifico l’aggressore, in orario serale, avrebbe fatto irruzione nel domicilio dell’aggredito, danneggiando la porta d’ingresso e sparando con l’arma da fuoco.

Presunzione di innocenza

Secondo quanto reso noto dall’accusatoria accolta dal Gip, pur rimanendo in vigore la presunzione d’innocenza, e alla luce di quanto emerso dagli elementi disponibili al momento l’indagato è da ritenersi gravemente indiziato dei reati di porto e detenzione di armi comuni da sparo, oltre che di lesioni personali aggravate. Fondamentale, tuttavia, sottolineare come ci si trovi in una fase processuale preliminare, motivo per cui non è stata ancora permessa l’instaurazione del contraddittorio di fronte al giudice.

L’indagato è stato rintracciato nel suo attuale domicilio e, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato condotto al carcere di Piazza Lanza, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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