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17.10.2026

Catania, salute femminile e divario di genere: al congresso di Ginecologia la sfida per garantire cure più eque alle donne

di Redazione | 4 min di lettura

Oltre 300 congressisti e 180 tra relatori e moderatori internazionali al 12° congresso di Ginecologia. Al centro del confronto la medicina di genere, l'intelligenza artificiale, la prevenzione e il ruolo delle donne nella sanità. Attesa la presentazione della Rete Endometriosi Sicilia

Catania, salute femminile e divario di genere: al congresso di Ginecologia la sfida per garantire cure più eque alle donne
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Serviranno ancora 132 anni per raggiungere la piena parità di genere a livello globale. È uno dei dati più significativi emersi durante il talk “The gender switch: Women changing Women’s Health”, organizzato nell’ambito del 12° congresso di Ginecologia, che ha riunito a Catania esperti del mondo scientifico, accademico e istituzionale.

Al centro dell’incontro, la necessità di superare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e ridurre il divario di genere nella salute femminile, attraverso una medicina sempre più personalizzata, nuove tecnologie e una maggiore attenzione alle specificità biologiche delle donne. Un confronto che ha evidenziato anche l’importanza della collaborazione tra professioniste, ricercatrici e rappresentanti delle istituzioni per costruire un sistema sanitario più equo e inclusivo.

Donne che aiutano altre donne: il confronto sulla salute femminile

Il dibattito, coordinato da Salvo La Rosa, ha visto la partecipazione di sette protagoniste del mondo scientifico, accademico e istituzionale: Antonella Agodi, Claudia Georgia Banella, Giusella Finocchiaro, Maria Giovanna Labbate, Franca Melfi, Ida Angela Nicotra ed Elita Schillaci.

Il tema centrale è stato quello dell’alleanza tra donne per favorire un cambiamento concreto nella tutela della salute femminile.

Dall’incontro è emersa la necessità di abbattere le barriere che ancora oggi ostacolano l’accesso alle cure e di promuovere modelli sanitari capaci di rispondere alle esigenze specifiche delle pazienti.

Le donne vivono più a lungo, ma trascorrono più tempo con problemi di salute

Uno degli aspetti maggiormente approfonditi riguarda il rapporto tra aspettativa di vita e condizioni di salute.

Sebbene le donne abbiano mediamente una speranza di vita superiore rispetto agli uomini, secondo i dati richiamati durante il congresso trascorrono circa il 25% di tempo in più convivendo con problemi di salute o patologie croniche. Una condizione che evidenzia la necessità di rafforzare la ricerca e la prevenzione, superando approcci medici storicamente sviluppati prevalentemente sulla base di parametri maschili.

Il confronto ha sottolineato l’importanza di adattare sperimentazione clinica, diagnosi e trattamenti alle caratteristiche biologiche e fisiologiche femminili, per garantire percorsi terapeutici più appropriati ed efficaci.

Intelligenza artificiale e nuove tecnologie per diagnosi precoci e cure personalizzate

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’innovazione tecnologica nella medicina contemporanea.

Dalle tecnologie chirurgiche avanzate all’utilizzo dei social media per la divulgazione sanitaria, fino alla raccolta e all’elaborazione dei dati clinici attraverso l’intelligenza artificiale, gli strumenti digitali rappresentano una risorsa per migliorare l’assistenza alle pazienti.

L’obiettivo è favorire diagnosi sempre più tempestive, trattamenti personalizzati e una maggiore accessibilità alle informazioni sanitarie.

Particolare attenzione è stata rivolta anche all’industria farmaceutica, chiamata a contribuire al miglioramento della salute globale attraverso soluzioni che tengano conto delle reali necessità delle donne. Secondo quanto emerso dal dibattito, la tutela del diritto alla salute passa inoltre attraverso una comunicazione scientifica corretta e accessibile, capace di raggiungere le diverse fasce della popolazione.

Congresso internazionale a Catania: oltre 300 partecipanti e chirurgia in diretta

Il talk ha concluso la cerimonia inaugurale del congresso, coordinata dal giornalista Francesco Santocono.

Ad aprire i lavori sono stati i presidenti Giuseppe Ettore e Armando Romeo, insieme al presidente onorario Arnaud Wattiez e ai rappresentanti delle istituzioni regionali, accademiche e sanitarie.

L’evento scientifico ha registrato la partecipazione di oltre 300 congressisti e 180 tra moderatori e relatori, con professionisti provenienti anche da Brasile, Emirati Arabi Uniti, Polonia, Francia, Belgio e Portogallo.

Tra i momenti di maggiore interesse scientifico si sono distinte le sessioni di chirurgia dal vivo, durante le quali interventi specialistici d’avanguardia, eseguiti nelle sale operatorie ospedaliere, sono stati trasmessi in diretta ad alta definizione nelle aule congressuali. Un’opportunità formativa che ha consentito ai partecipanti di seguire le procedure chirurgiche e approfondire tecniche innovative attraverso l’osservazione diretta degli interventi.

La serata inaugurale si è conclusa con un omaggio musicale del Quintetto d’Archi diretto dal maestro Fabio Raciti, seguito dal tradizionale Welcome Dinner.

Endometriosi, nasce la Rete Endometriosi Sicilia: prevista la presentazione ufficiale

Tra gli appuntamenti conclusivi del congresso è prevista, nella giornata successiva a quella del comunicato, la presentazione ufficiale della R.E.S. – Rete Endometriosi Sicilia.

L’iniziativa sarà dedicata a una patologia complessa e potenzialmente invalidante, che può incidere profondamente sulla qualità della vita delle donne. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulla necessità di diagnosi tempestive, percorsi assistenziali adeguati e un approccio multidisciplinare, in grado di garantire una presa in carico più efficace delle pazienti.

La presentazione della rete rappresenta uno dei momenti più significativi dell’iniziativa, ponendo al centro la collaborazione tra professionisti e strutture sanitarie nella gestione dell’endometriosi.

Arnas Garibaldi, formazione specialistica e innovazione al centro del congresso

Il congresso conferma il ruolo dell’Arnas Garibaldi di Catania nell’organizzazione di iniziative dedicate all’alta formazione specialistica e alla salute femminile. Il confronto tra professionisti italiani e internazionali, le dimostrazioni chirurgiche e l’approfondimento delle nuove frontiere della medicina di genere hanno contribuito a delineare le priorità per il futuro dell’assistenza ginecologica.

Ridurre le disuguaglianze, migliorare l’accesso alla prevenzione e sviluppare cure sempre più mirate alle esigenze delle donne sono le sfide emerse dai lavori, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione scientifica in benefici concreti per la salute delle pazienti.

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