CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia.
- I carabinieri di Librino hanno arrestato il 19enne catanese Mirko Di Stefano, più volte colto in flagrante mentre trasgrediva gli obblighi di arresti domiciliari cui era sottoposto. Il giovane è stato arrestato e trasferito nel carcere di Piazza Lanza.

Mirko Di Stefano, 19 anni
- I carabinieri di San Giovanni La Punta hanno arrestato in flagrante un 49enne del posto, responsabile di coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti. Ieri sera gli uomini dell’Arma hanno fatto irruzione nella proprietà dell’uomo dove nel giardino annesso aveva creato una vera e propria piantagione di canapa indiana protetta da una rete metallica. Oltre al sequestro di un centinaio di piante, nella camera da letto i militari hanno rinvenuto e sequestrato un recipiente in plastica con all’interno marijuana essiccata, pronta per essere dosata e posta in commercio e una bilancia elettronica di precisione. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

- I carabinieri di Misterbianco hanno arrestato un 30enne del luogo, responsabile di concorso in furto aggravato. Ieri notte, insieme ad altri quattro complici ancora non identificati, a bordo di una Fiat Panda e una Volkswagen Golf, è partito da Misterbianco per raggiungere la località Torre Faro a Messina con il preciso intento di rubare un motoscafo modello “Acquamar Phenicusa” dotato di motore fuoribordo. Nel momento in cui armeggiavano vicino l’imbarcazione sono stati scoperti da uno dei custodi del porticciolo che li ha costretti ad una fuga repentina sul motoscafo rubato abbandonando sul posto la Fiat Panda. Allertati i carabinieri di Messina, si è risaliti alla proprietaria della macchina, risultata essere di proprietà di una donna di Misterbianco. Sfruttando il GPS montato a bordo della barca, i carabinieri ne hanno seguito il percorso rinvenendo l’imbarcazione abbandonata sulla battigia di Via Cristoforo Colombo a Riposto. Nel tragitto tra Messina e Riposto, il colpevole ha chiamato la moglie, intestataria della Fiat Panda, riferendole di andare immediatamente dai Carabinieri a denunciare il furto dell’auto. Il motoscafo, del valore di circa 30.000 euro, è stato restituito al legittimo proprietario mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

- I carabinieri di Palagonia hanno arrestato il 35enne Rocco Caruso e le moglie di 29 anni, entrambi di Scordia, responsabili di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Fermati ieri sera ad un posto di controllo, mentre percorrevano a bordo della loro BMW 320 la Via Giuseppe Garibaldi a Scordia, con il loro atteggiamento nervoso hanno indotto i militari a sottoporli a perquisizione personale e veicolare. Nella borsa della donna sono state rinvenute 50 dosi di cocaina e una confezione di mannitolo, mentre nel cruscotto dell’auto erano nascosti circa 250 euro in contanti, considerati dagli investigatori la somma ricavata dalla vendita dello stupefacente, 4 frese e del materiale comunemente utilizzato per confezionare lo stupefacente. All’uomo è stata inoltre contestata la guida senza patente. La droga, il denaro e l’autovettura sono stati sequestrati mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati sono stati portati lui nel carcere di Caltagirone e lei a Piazza Lanza a Catania.

- Nel corso della notte, agenti della polizia hanno arrestato il minore P.A. (17 anni) per concorso in furto aggravato. Intorno alle 2:30, transitando dalla via Giacomo Leopardi, gli agenti hanno notato 3 individui a bordo di altrettanti scooter: uno di essi era davanti ed era spinto con il piede dagli altri due che lo seguivano. Non appena i 3 hanno visto la volante, il giovane a bordo dello scooter che viaggiava a spinta ha abbandonato il mezzo sulla strada, montando su quello di uno dei due complici Dopodiché tutti sono fuggiti precipitosamente. Ne è nato un inseguimento grazie al quale la volante è riuscita a raggiungere, in via Cavaliere, uno dei tre malfattori, bloccandolo e poi identificandolo. Lo scooter abbandonato, un Piaggio Liberty 200, è risultato essere stato rubato poco prima in via Vicenza; il legittimo proprietario è stato rintracciato e il motorino gli è stato restituito. Il giovane è stato condotto in Questura e poi rinchiuso nel Centro di prima accoglienza di via Raimondo Franchetti.