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09.10.2026

Disastro post-tromba marina, Anci: “Serve cabina di regia su cambiamenti climatici”

di Redazione | 1 min di lettura

"Dalle calamità di inizio anno agli incendi estivi, fino agli eventi atmosferici di queste ore, la Sicilia sta affrontando emergenze di diversa natura"

Disastro post-tromba marina, Anci: “Serve cabina di regia su cambiamenti climatici”
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“Le trombe d’aria che hanno colpito Marsala e il territorio trapanese, provocando feriti e danni, destano profonda preoccupazione. Esprimiamo vicinanza alle persone coinvolte, ai sindaci e alle comunità colpite, e ringraziamo i soccorritori impegnati nell’emergenza”. Lo hanno affermato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia.

“Emergenze che sottolineano la fragilità del territorio”

“Dalle calamità di inizio anno agli incendi estivi, fino agli eventi atmosferici di queste ore, la Sicilia sta affrontando emergenze di diversa natura che – afferma Amenta – mettono in evidenza la fragilità del territorio. La preoccupazione più grande riguarda l’incolumità delle persone, soprattutto dei bambini. È necessario imprimere un’accelerazione alle politiche di prevenzione, a partire dall’attuazioni dei decreti del 2023 in materia, e rafforzare gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici”.

“Convocare cabina di regia”

“Chiediamo alla Regione Siciliana – prosegue Amenta – di convocare con urgenza la cabina di regia sui cambiamenti climatici e di assicurarne un’attività costante. Occorre mettere attorno allo stesso tavolo Regione, Comuni, Protezione civile e istituzioni scientifiche, con un programma operativo che individui priorità, risorse, soggetti responsabili e scadenze. A questo lavoro deve accompagnarsi una verifica periodica degli interventi effettivamente realizzati”.

“Comuni come punto di riferimento”

“I Comuni sono il primo punto di riferimento per i cittadini nelle emergenze, ma non possono affrontare responsabilità così rilevanti con uffici impoveriti e risorse insufficienti”, sottolinea Alvano. “Servono supporto tecnico e finanziamenti continuativi per aggiornare e rendere operativi i piani comunali di protezione civile, svolgere esercitazioni, migliorare la comunicazione delle allerte e organizzare l’assistenza alle persone più vulnerabili“.

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