"Dalle calamità di inizio anno agli incendi estivi, fino agli eventi atmosferici di queste ore, la Sicilia sta affrontando emergenze di diversa natura"
“Le trombe d’aria che hanno colpito Marsala e il territorio trapanese, provocando feriti e danni, destano profonda preoccupazione. Esprimiamo vicinanza alle persone coinvolte, ai sindaci e alle comunità colpite, e ringraziamo i soccorritori impegnati nell’emergenza”. Lo hanno affermato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia.
“Dalle calamità di inizio anno agli incendi estivi, fino agli eventi atmosferici di queste ore, la Sicilia sta affrontando emergenze di diversa natura che – afferma Amenta – mettono in evidenza la fragilità del territorio. La preoccupazione più grande riguarda l’incolumità delle persone, soprattutto dei bambini. È necessario imprimere un’accelerazione alle politiche di prevenzione, a partire dall’attuazioni dei decreti del 2023 in materia, e rafforzare gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici”.
“Chiediamo alla Regione Siciliana – prosegue Amenta – di convocare con urgenza la cabina di regia sui cambiamenti climatici e di assicurarne un’attività costante. Occorre mettere attorno allo stesso tavolo Regione, Comuni, Protezione civile e istituzioni scientifiche, con un programma operativo che individui priorità, risorse, soggetti responsabili e scadenze. A questo lavoro deve accompagnarsi una verifica periodica degli interventi effettivamente realizzati”.
“I Comuni sono il primo punto di riferimento per i cittadini nelle emergenze, ma non possono affrontare responsabilità così rilevanti con uffici impoveriti e risorse insufficienti”, sottolinea Alvano. “Servono supporto tecnico e finanziamenti continuativi per aggiornare e rendere operativi i piani comunali di protezione civile, svolgere esercitazioni, migliorare la comunicazione delle allerte e organizzare l’assistenza alle persone più vulnerabili“.