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05.01.2018

Raccolta differenziata, i dati della Sicilia non soddisfano nessuno

di Redazione
Raccolta differenziata, i dati della Sicilia non soddisfano nessuno

PALERMO – I dati della Regione sulla raccolta differenziata sono inquietanti. Pochi, pochissimi i comuni a superare la fatidica soglia del 50%.

Vero è che che ci sono tanti comuni, circa un centinaio, come sottolineato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che riescono in quella che prende sempre più le sembianze di un’impresa, ma i comuni in Sicilia sono 390 e 100 su 390 non bastano.

Ciò che è ancora più grave è vedere come le tre città metropolitane, Catania, Palermo e Messina non facciano differenziata. Il presidente Musumeci le ha così bacchettate, specificando che chiederà al premier Gentiloni poteri speciali.

Intanto ci sono anche comuni che meritano di essere elogiati, con dati sulla differenziata, nell’ultimo trimestre, davvero eccezionali: primo fra tutti Giardinello, nel palermitano, con 78,18% di differenziata, seguito da Sambuca di Sicilia (77,52%) e Rodì Milici (76.65%).

La classifica delle 9 province, invece, vede Caltanissetta al primo posto (15,05%), seguita da Messina (14,38%), Ragusa (13,78%), Palermo (13,36%), Trapani (12,89%), Catania (8,56%), Siracusa (7,68%), Agrigento (5,28%) e maglia nera per Enna, con lo 0,52%.