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31.10.2026

La svolta di OpenAI: stop alle pubblicità di scommesse su ChatGPT

di Redazione | 3 min di lettura
La svolta di OpenAI: stop alle pubblicità di scommesse su ChatGPT

Le nuove politiche pubblicitarie escludono gli annunci di casinò e gioco con denaro reale. Verifiche preventive, algoritmi e supervisione umana per controllare i contenuti commerciali.

Anche OpenAI scende in campo contro l’azzardo. La società guidata da Sam Altman ha confermato, nelle più recenti politiche pubblicitarie di ChatGPT, il divieto di promuovere scommesse e casinò. Una scelta che definisce con maggiore precisione i confini commerciali dell’intelligenza artificiale e riporta al centro il tema della responsabilità delle piattaforme digitali nella tutela degli utenti.

Le regole escludono gli annunci che promuovono prodotti o servizi basati su “scommesse di denaro su giochi di fortuna, abilità o esiti incerti”. Con un principio che riguarda soprattutto la promozione diretta del gioco con puntate economiche, distinguendola da altre forme di intrattenimento digitale.

Tre livelli di controllo per gli inserzionisti

La strategia di OpenAI si basa su un sistema di verifica articolato in tre passaggi, come ci spiega Silvia Urso, Head of Content di Giochi di Slots: “Il primo consiste nell’identificazione dell’azienda inserzionista, per individuare soggetti sospetti e ridurre il rischio di frodi. Il secondo è quello dell’analisi dei materiali pubblicitari prima della pubblicazione, così da verificare che testi e contenuti rispettino le regole della piattaforma. Il terzo livello interviene durante l’utilizzo di ChatGPT: sistemi automatici valutano se il contesto della conversazione sia appropriato per mostrare un annuncio.”. L’obiettivo alla base di questo cambiamento epocale è quello di evitare che la pubblicità venga inserita in situazioni inadatte, indipendentemente dalla categoria commerciale dell’inserzionista.

Il controllo non termina con l’approvazione iniziale. Le inserzioni vengono monitorate attraverso segnalazioni degli utenti, metriche automatizzate e verifiche successive. In caso di violazioni, OpenAI può ridurre la visibilità degli annunci, rimuoverli o intervenire sugli account responsabili. “Il modello combina dunque automazione e supervisione umana per limitare contenuti ingannevoli o non conformi” precisa l’esperta di Giochi di Slots.

L’eccezione alla regola: il caso di hotel e intrattenimento

Le politiche prevedono però possibili distinzioni per alcuni servizi collegati al settore dei casinò. Gli annunci che promuovono soggiorni e pernottamenti in strutture dotate di sale da gioco potrebbero essere ammessi se riguardano esclusivamente l’offerta alberghiera, senza riferimenti promozionali alle attività di azzardo. “La differenza risiede nel contenuto del messaggio: pubblicizzare una camera d’albergo non equivale necessariamente a incentivare una puntata” continua Silvia Urso. Un’impostazione che richiama, per alcuni aspetti, le distinzioni presenti nella normativa italiana sulla pubblicità del gioco, compreso il Decreto Dignità. Sono inoltre distinguibili i videogiochi che non prevedono puntate con denaro reale né premi in denaro. La loro ammissibilità dipende dalle caratteristiche del prodotto e dalle condizioni previste dalle regole pubblicitarie.

La sfida della pubblicità nell’intelligenza artificiale

Il nuovo programma pubblicitario di ChatGPT si trova ancora in una fase iniziale, concentrata su categorie considerate a rischio relativamente contenuto. Intanto però la decisione è già storica ed evidenzia una questione centrale per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale: come integrare gli interessi commerciali senza compromettere la fiducia degli utenti. Un chatbot, infatti, non è una semplice pagina web: interpreta, risponde, ricerca. Allora definire i limiti della pubblicità significa stabilire anche le responsabilità di chi sviluppa queste tecnologie. Per la sicurezza di tutti.

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