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03.10.2026

Scuola, 60mila euro per gli studenti di Lampedusa e Linosa: il progetto sarà esteso alle isole minori

di Redazione | 1 min di lettura

L’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano ha incontrato la comunità scolastica dell’Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello. "Più vicini, più cittadini" punta a ridurre i costi degli spostamenti per attività culturali e formative. Annunciata l’estensione a Ustica, Egadi, Eolie e Pantelleria

Scuola, 60mila euro per gli studenti di Lampedusa e Linosa: il progetto sarà esteso alle isole minori
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Sessantamila euro per consentire agli studenti di Lampedusa e Linosa di partecipare più facilmente ad attività culturali, educative e formative fuori dalle Pelagie. È l’obiettivo del progetto “Più vicini, più cittadini“, finanziato dalla Regione Siciliana e destinato, secondo quanto annunciato dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, a diventare un modello anche per le altre isole minori siciliane.

Turano ha illustrato l’iniziativa durante una visita a Lampedusa, dove ha incontrato la comunità scolastica dell’Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello, partecipando anche al collegio dei docenti.

Dal Salone del Libro al Giffoni Film Festival

Il progetto punta in particolare ad abbattere i costi legati alla condizione di insularità. Gli studenti delle Pelagie potranno partecipare a esperienze formative in altre regioni italiane, tra le quali il Salone del Libro di Torino e il Giffoni Film Festival.

“La condizione di insularità non può diventare uno svantaggio educativo, sociale ed economico per gli studenti che frequentano la scuola in un’isola”, ha affermato Turano. L’assessore ha indicato tra gli obiettivi dell’intervento quello di rendere la mobilità più accessibile economicamente alle famiglie.

Il progetto verso Ustica, Egadi, Eolie e Pantelleria

Secondo quanto annunciato dall’assessore, la Regione intende attivare iniziative analoghe per gli studenti delle altre isole minori. Il modello sperimentato nelle Pelagie dovrebbe essere quindi replicato a Ustica, nelle Egadi, nelle Eolie e a Pantelleria.

“Quelle delle isole minori – ha aggiunto Turano – non sono scuole di periferia. Sono presìdi essenziali per il futuro delle loro comunità”. Per l’assessore, agli interventi sugli edifici devono affiancarsi servizi, collegamenti, reti tra istituti e opportunità formative capaci di ridurre gli svantaggi derivanti dalle distanze geografiche.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è garantire agli studenti delle isole minori opportunità formative comparabili a quelle disponibili nei maggiori centri siciliani, intervenendo sui costi e sulle difficoltà degli spostamenti.

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