Lampedusa, maxi-sbarco nella notte e isola “al collasso”: Totò Martello dichiara lo sciopero generale

Lampedusa, maxi-sbarco nella notte e isola “al collasso”: Totò Martello dichiara lo sciopero generale

LAMPEDUSA – “Domattina convocherò i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’isola, dichiariamo lo sciopero generale: abbassiamo le saracinesche, il governo nazionale continua a mantenere un silenzio che fa paura. Qualcuno può ricordare a Conte che Lampedusa è italiana?”.


Sono le parole di Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa (Agrigento) dopo il maxi sbarco della scorsa notte: sull’isola sono giunte circa 450 persone a bordo di un peschereccio.


Posso capire che non si vedono arrivare i barchini – aggiunge – ma se un peschereccio di queste dimensioni con centinaia di persone arriva fin qui e nessuno se ne accorge, vuol dire che non c’è alcun controllo nel Mediterraneo. Ma che fanno le navi militari? Mica siamo in guerra, perché non le impiegano per interventi di sicurezza in mare e per trasferire i migranti? Il centro di accoglienza è colmo oltre ogni limite di sopportazione umana, e l’esercito che era stato inviato per evitare che qualcuno abbandonasse la struttura evidentemente non basta dal momento che c’è chi continua a uscire dal centro violando le disposizioni di sicurezza sanitaria Covid-19“.

Domani ci riuniamo con gli imprenditori locali – conclude il primo cittadino di Lampedusa – dichiariamo lo sciopero sull’isola, questa situazione non ha precedenti. La gente in pericolo va aiutata, ma l’accoglienza umanitaria ha bisogno di regole perché qui adesso a essere in pericolo siamo noi“.

Sulla situazione si è espresso nelle scorse ore anche il governatore Nello Musumeci, che ha rivolto un nuovo appello alle istituzioni nazionali per aiutare la Sicilia ad affrontare le emergenze, in particolare quella dei migranti, al centro delle polemiche nelle ultime settimane.

Immagine di repertorio