Lampedusa, nuovi sbarchi nella notte: “Hotspot pieno e forze dell’ordine allo stremo”

Lampedusa, nuovi sbarchi nella notte: “Hotspot pieno e forze dell’ordine allo stremo”

LAMPEDUSA – Nuovi sbarchi nella provincia di Agrigento: in seguito all’arrivo di 3 barconi sarebbero giunti in Sicilia circa 100 migranti nel giro di poche ore.


Un’imbarcazione è giunta al porto di Lampedusa, le altre sono arrivate a Cala Creta e a Cala Pisana.


A commentare la notizia il sindaco di Lampedusa e Linosa, che lancia un allarme: le forze dell’ordine sono ormai allo stremo e l’hotspot è sempre più affollato. Una situazione complessa, al centro del dibattito politico ormai da settimane ma ancora senza soluzione. In un momento in cui, a causa della pandemia in corso, è necessario tutelare sia la vita di chi affronta il viaggio in mare sia di chi abita e lavora nei pressi dei centri di accoglienza, in condizioni non sempre adatte e sicure, la situazione rischia di diventare “esplosiva” senza il giusto dialogo tra le istituzioni.



Dopo il “no” all’ordinanza proposta dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, la polemica è ben lontana dalla conclusione. In un post sulla sua pagina Facebook, ieri il governatore siciliano ha commentato così una foto dell’Isola dall’alto: “La Sicilia vista dallo spazio ci ricorda che siamo la frontiera d’Europa. Ci ricorda la nostra storia e il nostro ruolo in questa parte del mondo. Dobbiamo averne tutti la piena consapevolezza. Anche chi, in queste ore, continua a non voler capire che nè l’Europa, nè il Governo italiano possono girarsi dall’altra parte di fronte al più grande mercato di uomini che è il business dell’immigrazione”.

“La smetta chi, per bieche ragioni di partito, non riesce ad accettare che per noi il valore della persona viene prima di tutto. In tanti sono rimasti sorpresi dal calore e dalla convinta adesione di decine di migliaia di persone libere, di ogni colore politico. I siciliani sono stanchi di essere trattati come colonia dell’Europa e periferia dell’Italia. Per questo andremo avanti. Perché la nostra è una battaglia di civiltà”.


Fonte: Agi.it